Abbiamo capito finalmente da dove arriva la fissazione di #ElonMusk per la X
#americanhistoryx
Posts by Dario De Leonardis
Per pochi
#creaturecommandos #elonmusk #girobot
Il @theguardian.com la tocca piano.
#elonmusk #markzuckerberg #trump
È ironico che una delle poche volte in cui le Community Notes su #X stanno funzionando è quando #ElonMusk si è messo contro la Community dei gamer (considerato che la loro capacità vocale è il motivo per cui li insegue come demografica da un bel po')
Sarebbe il momento per l'Unione Europea di tirare fuori la testa dal fondoschiena, smettere di buttare i soldi in roba discriminatoria (e che non funzionerà mai) come ItFlows o iBorderCtrl e iniziare a investire seriamente sul #Fediverso
Quello di #Zuckerberg è un riposizionamento totale a destra e chi parla di "pragmatismo" è molto ingenuo o molto allineato. Ne ho provato a parlare qui deephinterland.it/whatwhite/
#meta #dei #factchecking
Sono una persona semplice. Usi una parola di cui non conosci il significato come uno slogan (che sia #woke o altro)? Sei fuori dal tavolo del dibattito. Una dialettica dove significante e significato sono scollegati non può esistere.
Se quello che sta succedendo in #California fosse successo in #Texas i #Maga starebbero dicendo che sono stati i democratici usando usano il controllo climatico
@jay.bsky.team can we expect some take from #bluesky on the #meta #factcheking fallout?
A difendere questa cosa trovate perlopiù comici che non fanno ridere e tizi che sognano di guidare un cybertruck. Gente che tendenzialmente non vorreste alle vostre spalle. 6/6
È consegnare la più imponente piattaforma social al mondo nelle mani di chi fa della violenza una prassi, facendola diventare di fatto come VK e roba simile. 5/
Invece ridefinire le normative sull'uso dell'hate speech, permettendo di definire l'omosessualità una malattia mentale o le donne come oggetti domestici (fonte qui tinyurl.com/yeyxky2a) non è "pragmatismo" è un manifesto di complicità politica. 4/
Ma sarebbe stato sufficiente rimuovere il programma di fact checking per tenere contente le estreme destre, i MAGA, i complottisti e tutte le demografiche su cui si basa il successo di Donald Trump. 3/
Il cambiamento culturale avvenuto negli USA è chiaro e per una azienda che negli ultimi anni ha sbagliato tutto (metaverso, AR, imitare Tiktok, il peggior LLM in giro) riposizionarsi verso una amministrazione finora ostile e da sempre violenta è una cosa comprensibile. 2/
Parlare di pragmatismo per le decisioni sulle nuove politiche di moderazione di Facebook è nel migliore dei casi connivenza e nel peggiore stupidità pura e semplice. 1/
3) #Bluesky saprà cogliere l'occasione d'oro di diventare, in quanto unica piattaforma social rimasta con un barlume di etica, il rifugio per la gente decente?
2) quanto sarà grande la discrepanza tra i contenuti di estrema destra lasciati circolare e gli shadow ban dei content legati a #Palestina e alle stesse critiche verso #Meta;
1) come si comporterà l'UE, dove le leggi che tutelano da cyberbullismo e diffamazione sono molto più solide che in USA e sono vincolanti per le piattaforme social;
Al di là di tuto ci sono tre cose che mi incuriosiscono sulle nuove regole di #Meta per #factchecking e #hatespeech:
The Guardian view on content moderation: Meta did far too little. Now it wants to do even less | Editorial
guarda caso i rapporti hanno rilevato che la maggior parte non vengono mai visualizzate, specie quelle sui contenuti maggiormente controversi e potenzialmente dannosi.
Anche perché le communitynotes non servono a niente, essendo basate su un sistema di voi interno tra gli user iscritti al programma di moderazione, e necessitano di un certo tipo di corrispondenza di opinioni tra gli utenti che le valutano per essere approvate.
Inoltre coincide con l'allentamento delle limitazioni algoritmiche ai content politici finora presenti sui feed delle piattaforme Meta.
Che si voglia rendere la vita più facile alla disinformazione di estrema destra è abbastanza palese.
A riprova che la rivoluzione del factchecking di Meta è poco più di un posizionamento politico è bene notare che l'ex staff Bush Joel Kaplan entra nella board andando a sostituire Nick Clegg, l'uomo che fu tra i responsabili del ban di Trump dalla piattaforma.
Che è già la prima fregnaccia del suo nuovo corso, visto che l'Europa tutela dall'incitamento all'odio mantenendo comunque un posto più alto rispetto agli USA sulla libertà di stampa
Non è un caso che nel suo discorso di presentazione del nuovo corso di Meta Zuckerberg abbia accusato il vecchio continente di limitare la libertà di parola.
In UE ovviamente la situazione è diversa, con le legislazioni locali che obbligano i social ad adeguare le loro normative d'uso in base alle leggi europee.
ovvero quella legislazione USA che protegge sia i social media dalle responsabilità legali dei contenuti generati dagli utenti sia gli fornisce una discrezionalità ampia sulla moderazione. Qualcosa mi dice che quella riforma improvvisamente non sarà più una priorità.
Sempre sul caso factchecking Meta è interessante notare che la cosa arrivi dopo che a novembre è stato messo a capo della Federal Communications Commission Brendan Carr, fedelissimo di Trump che vuole rivedere la section 230.