Un'esperienza speciale: l'opportunità di tenere una guest lecture di cultura pop italiana agli studenti della Syracuse Florence. Tema? Le colonne sonore: dal secondo dopoguerra fino ai primi anni settanta.
Posts by Monica Mazzoli
Certe storie mi incuriosiscono più di altre, è il caso del 45 giri 𝑇𝑜𝑖 𝐿𝑒 𝑆ℎ𝑎𝑧𝑎𝑚 di 𝗣𝗮𝗽𝘆 (pseudonimo di 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐̧𝑜𝑖𝑠 𝑃𝑎𝑝𝑖) pubblicato dalla 𝐃𝐢𝐬𝐪𝐮𝐞𝐬 𝐕𝐨𝐠𝐮𝐞 nel 1967 e spacciando Papy per hippie, quando in realtà era un pittore di Montmartre.
📻In arrivo un nuovo episodio di Tutti i suoni del buio. Per non perderselo, basta sintonizzarsi su 𝗙𝗮𝗻𝗴𝗼 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼, venerdì 𝟭𝟯 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 ore 18. In scaletta il tema dal groove irresistibile di 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗠𝗼𝗹𝗶𝗻𝗼 per 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗰𝗮𝗻𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝘁𝗶 (1976).
Per saperne di più, scorrere le slide 👉.
Primo appuntamento del 2026 con [𝗦𝗖𝗢𝗨𝗧𝗖𝗟𝗢𝗨𝗗]: la scoperta più interessante di questo inizio anno è il disco debutto di 𝗔𝗮𝗿𝗼𝗻 𝗦𝗵𝗮𝘄, uno degli artisti più attivi nella scena jazz losangelina.
Come sempre, su Kalporz.
Su Kalporz anche questo mese ritorna la mia rubrica [𝗦𝗖𝗢𝗨𝗧𝗖𝗟𝗢𝗨𝗗]. Questa volta è il turno di 𝑆𝑡𝑖𝑙𝑙 𝐹𝑜𝑟𝑚𝑠 𝑖𝑛 𝐴𝑖𝑟 di 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗼𝗻𝗴𝗶𝘂. Una raccolta di costruzioni sonore in divenire, sospese nel tempo come i paesaggi dechirichiani.
Su Kalporz oggi, per la rubrica #tbt, trovate un mio approfondimento su 𝐁𝐢𝐥𝐥 𝐇𝐨𝐥𝐭 e il suo 𝑫𝒓𝒆𝒂𝒎𝒊𝒆𝒔 – 𝑨𝒖𝒓𝒂𝒍𝒈𝒓𝒂𝒑𝒉𝒊𝒄 𝑬𝒏𝒕𝒆𝒓𝒕𝒂𝒊𝒏𝒎𝒆𝒏𝒕, ristampato recentemente dalla OutSider, sussidiaria della Guerssen.
Raúl Llerena Vásquez è meglio conosciuto come Ranil: esponente della cumbia amazzonica nata nella città di Iquitos (Perù nord-orientale): elettrica ed elettrizzante, psichedelica, un vortice ritmico inarrestabile.
Link per l'ascolto:
vampisoul.bandcamp.com/album/sonido...
(2)
🎧 Dischi ganzi ascoltati nelle ultime settimane:
“Sonido Amazónico” di Ranil y su Conjunto Tropical, compilation della spagnola Vampisoul dedicata alle produzioni fine anni settanta - primi ottanta di Raúl Llerena Vásquez. (1)
«La sua opera, in ogni caso, fa risuonare il suono puro del primo cristallo, e nulla vi affiora che non rechi il carattere essenziale di una necessità intima». (2)
«A differenza dei “primitivi”», scrive il poeta Benjamin Péret, «i quali estraggono dalla materia le figure del proprio mito, [Kopač] offre esseri in attesa della loro storia e totem che invocano il loro popolo. I bambini non fanno forse lo stesso?». (1)
La sala delle Esposizioni dell'Accademia delle arti del disegno di Firenze ospita fino 13 novembre 2025 “Slavko Kopač. Il tesoro nascosto”, la prima retrospettiva italiana dedicata a Slavko Kopač e incentrata sul periodo fiorentino (1943-1948) e parigino dell'artista croato.
Dopo la pausa estiva, ritorna [SCOUTCLOUD] su Kalporz.
È la volta del debutto di Cosimo Querci che uscirà il 3 ottobre per la fiorentina Quindi Records.
In foto e video un libretto di Giovanni Scheiwiller, che ho recuperato di recente, sul Carlo Barbieri disegnatore. (3)
«Il povero Carlo Barbieri, pittore di ventisei anni, affogato in una piscina. Lui che meritava un un oceano». (virgolettato estratto dal documentario “Ennio Flaiano, straniero in patria” Fabrizio Corallo, Valeria Parisi - 2022). (2)
Destini assurdi, sfortunati: Carlo Barbieri muore l'11 giugno 1938 festeggiando con alcuni amici in piscina, alla periferia di Roma, la prima vendita di un suo quadro, venduto per 100 lire. (1)
sono scappata dall’abitudine della quotidianità che ti fa frequentare sempre i soliti posti, fisici o meno. (3)
vedono la città sull’acqua solo come una cartolina in movimento. Vivere un luogo, però, è qualcosa di diverso: è indossarlo in vesti sempre nuove; la mia visita è stata solo una toccata e fuga di qualche giorno: (2)
Nelle calli veneziane puoi perderti e ritrovarti: serpeggianti, strette, quasi non ci fosse una via di fuga. A Venezia, a differenza di Firenze, si può essere soli, trovare i propri spazi interiori anche se fiumane di persone ti navigano vicino e... (1)
Racconta Capozzoli, « [...]una presenza che non passò inosservata e che ancora oggi vive nei ricordi dei crotonesi anziani. In particolare è rimasta impressa la partita organizzata tra la troupe e i dirigenti della squadra locale allo stadio Ezio Scida [...]». (2)
Il libro di Mirko Capozzoli su Gian Maria Volontè è una lettura che mi sta facendo scoprire tante piccole curiosità, come quella di Volontè e Gassman insieme su un campo di calcio per giocare la partita tra la troupe de L'Armata Brancaleone e l'U.S. Crotone allo stadio Ezio Scida di Crotone. (1)
Lo [SCOUTCLOUD] di giugno/luglio di Kalporz è dedicato ai Milkweed, duo folk sperimentale britannico dall'identità anagrafica misteriosa ma con un'anima musicale dalle coordinate ben precise. Tra passato e presente.
«La pittura - Moreno - per me adesso non ha più problemi! Ho trovato quello che cercavo: ho trovato la pittura».
(Moreno Bucci ricordando i suoi ultimi incontri con Lorenzo Bonechi, estratto da “Lorenzo Bonechi, 1955-1994: pittore di luce” - Aska Edizioni, 2004)
«La posizione da prendere è di fare silenzio per sentire ciò che è difficile sentire. Abbandonarsi e lasciarsi guidare da ciò che non ha nome, da quello che a cui non si può dare un nome, perché a nessuno saggio è stato modo di capire».
(Lorenzo Bonechi, 1987, Quaderno 024)
Fino al 29 ottobre 2025 il Museo del Novecento di Firenze ospita la mostra dedicata a Lorenzo Bonechi: “Lorenzo Bonechi - Città delle donne”.
Protagonista la produzione ultima dell'artista Valdarnese: le sue città celesti e le figure nel paesaggio che rimandano al Trecento e Quattrocento toscano.
«La pittura - Moreno - per me adesso non ha più problemi. Ho trovato quello che cercavo: ho trovato la pittura».
(Moreno Bucci ricordando i suoi ultimi incontri con Lorenzo Bonechi, estratto da “Lorenzo Bonechi, 1955-1994: pittore di luce” - Aska Edizioni, 2004)
«La posizione da prendere è di fare silenzio per sentire ciò che è difficile sentire. Abbandonarsi e lasciarsi guidare da ciò che non ha nome, da quello che a cui non si può dare un nome, perché a nessuno saggio è stato modo di capire».
(Lorenzo Bonechi, 1987, Quaderno 024)
Per fortuna che c'è Bube Mannocci che mi ricordo le cose. Oggi era il mio turno per il #tbt kalporziano. L'avevo completamento rimosso.
Ho scritto un articolo last minute dedicato agli episodi di simil-plagio di “In-a-Gadda-Da-Vida”degli Iron Butterfly nelle colonne sonore di diversi film italiani.
Nuovi arrivi alla Galleria Roberto Casamonti per “Metafisica e Surrealismo”:
- Alberto Savinio - L'Orateur (1932)
- Giorgio de Chirico - Piazza d'Italia con piedistallo vuoto (1955)
- Max Ernst - Animaux dans la forêt (1954)
- Salvador Dalì - David et Goliath, I Samuelis 17 (1964)
Visioni consigliate:
“Wake in Fright” (1971, Ted Kotcheff)
Un trip alcolico, un incubo a occhi aperti di un insegnante - «schiavo dell'istruzione», così si definisce il protagonista John Grant - nell'Outback australiano: una discesa all'inferno nei paesaggi desertici, polverosi dell'entroterra.