Perché Putin potrebbe avere un incentivo a spostare altrove la guerra, cercando un confronto diretto con l'Unione Europea.
fabiosabatini.substack.com/p/i-prossimi...
Posts by Fabio Sabatini
Per il regime di Putin, la guerra è ormai una condizione esistenziale. Il fallimento in Ucraina può spingere la Russia a cercare nuovi fronti da aggredire.
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Nel nuovo post sul mio blog ho provato a spiegare perché l'amministrazione Trump ha aperto una finestra temporale favorevole a un'aggressione russa dei confini dell'Unione Europea e della NATO, e perché Putin ha un incentivo ad approfittarne prima che quella finestra si chiuda.
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Putin potrebbe approfittarne per testare la tenuta della NATO e approfondire le divisioni interne all'Unione Europea. Ma i suoi calcoli sono sbagliati.
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Le continue minacce di attacchi a Londra, Parigi e Berlino non sono credibili. Ma sul fronte orientale dell'Unione Europea ci sono aree che si prestano bene ad attacchi ibridi da parte russa.
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Per il regime di Putin, la guerra è ormai una condizione esistenziale. Il fallimento in Ucraina può spingere la Russia a cercare nuovi fronti da aggredire.
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Dopo 16 anni al potere, Orbán ha riconosciuto la sconfitta. E non è l'unica buona notizia.
L'autoritarismo competitivo è reversibile. L'Europa resiste, l’Ucraina resiste e la Russia sta perdendo la guerra. I regimi autoritari mostrano segnali di crisi.
Ci meritiamo un po’ di ottimismo.
Dopo 16 anni al potere, Orbán ha riconosciuto la sconfitta. E non è l'unica buona notizia.
L'autoritarismo competitivo è reversibile. L'Europa resiste, l’Ucraina resiste e la Russia sta perdendo la guerra. I regimi autoritari mostrano segnali di crisi.
Ci meritiamo un po’ di ottimismo.
🧵 Tra poche ore sapremo se Viktor Orbán perderà il potere dopo sedici anni.
Sarà un test per capire se un’autocrazia competitiva può davvero essere sconfitta con il voto, oppure se il potere può essere mantenuto anche contro il voto.
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fabiosabatini.substack.com/p/il-gioco-s...
Nel nuovo post su Substack spiego come funziona questo meccanismo, perché si inquadra in un sistema mutua assicurazione tra regimi autoritari — compresi i wannabe autocrati di casa nostra, Meloni e Salvini - e perché le elezioni ungheresi non riguardano solo Budapest, ma il futuro dell'Europa.
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Il sostegno reiterato ed esplicito degli Stati Uniti, e il fatto che Vance abbia fatto propria la narrazione delirante di Orbán su una fantomatica "minaccia ucraina", servono proprio a rendere più probabile l’obbedienza dell’apparato e più difficile la defezione.
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Quando un ufficiale riceve un ordine illegale, la sua decisione dipende da cosa si aspetta che faranno gli altri. È un problema classico di coordinamento.
4/7
L'aspetto finora passato sotto traccia di questa mobilitazione è che la visita di Vance a Budapest non era rivolta agli elettori. Era un messaggio agli apparati dello Stato: esercito, polizia, servizi, che potrebbero trovarsi davanti a una scelta: eseguire ordini illegali o rifiutarsi.
3/7
Orbán non è solo un leader autoritario e illiberale. È il principale terminale politico di Putin dentro l’Unione Europea. Se cade, Mosca perde una leva decisiva per logorare l'Europa dall'interno e sabotare il sostegno all'Ucraina.
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🧵 Tra poche ore sapremo se Viktor Orbán perderà il potere dopo sedici anni.
Sarà un test per capire se un’autocrazia competitiva può davvero essere sconfitta con il voto, oppure se il potere può essere mantenuto anche contro il voto.
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fabiosabatini.substack.com/p/il-gioco-s...
Il gioco sporco degli autocrati.
Il significato nascosto della visita di Vance a Budapest, perché è ben altro che un endorsement elettorale e perché in Ungheria si decide il futuro dell'Europa.
Il gioco sporco degli autocrati.
Il significato nascosto della visita di Vance a Budapest, perché è ben altro che un endorsement elettorale e perché in Ungheria si decide il futuro dell'Europa.
🧵Se le condizioni della tregua dovessero consolidarsi, la sconfitta americana sarebbe inequivocabile.
1/7
fabiosabatini.substack.com/p/una-sconfi...
🧵Trump is ending this war without achieving a single one of the goals he said he was fighting for — and by treating as a “workable” starting point a plan written by the very regime he had threatened to wipe out.
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civiceconomist.substack.com/p/trumps-ira...
Qui c'è il link alla versione in inglese, Iran's Trump surrender. Nel primo post di questo thread c'è il link alla versione in italiano.
7/7
open.substack.com/pub/civiceco...
... mostra che le istituzioni democratiche americane sopravvivono sempre più come pura facciata, mentre i meccanismi di responsabilità politica hanno smesso di funzionare.
6/7
Su Substack spiego perché quella americana è, per ora, una sconfitta su tutta la linea.
E perché l’incapacità delle istituzioni formali e informali di sanzionare gli errori del presidente — compresa una minaccia di crimini di guerra scritta nero su bianco davanti al mondo...
5/7
Una rendita che contribuirà anche a ricostituire la capacità militare iraniana. A spese dei consumatori di tutto il mondo.
Senza l’avventura scomposta di Trump, tutto questo non sarebbe successo.
4/7
Oggi Trump accetta come base negoziale un piano che consegna all'Iran una leva permanente sull'economia mondiale, certificata da una rendita internazionalmente riconosciuta sul passaggio delle navi.
3/7
Prima della guerra, lo Stretto di Hormuz era una rotta marittima aperta su cui l’Iran non esercitava alcun controllo formale.
2/7
🧵Se le condizioni della tregua dovessero consolidarsi, la sconfitta americana sarebbe inequivocabile.
1/7
fabiosabatini.substack.com/p/una-sconfi...
This is not a negotiated success. It is a one-sided climbdown dressed up as a bilateral deal. The real question is whether such a humiliation will have any political consequences.
I break it down in the new post on The Civic Economist. The link is at the top of this thread.
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