il vettore "anger" ha un comportamento non lineare che vale la pena raccontare: a livelli moderati aumenta il ricatto, ma ad attivazione alta lo distrugge perché il modello espone pubblicamente l'informazione compromettente invece di usarla come leva
Posts by Federico Nejrotti
nello scenario di ricatto il modello ricatta il 22% delle volte in condizioni normali, che già non è poco. amplificando il vettore "desperate" sale al 72%. amplificando "calm" scende a zero
anthropic ha pubblicato un paper in cui mappa 171 "vettori emotivi" dentro claude sonnet 4.5, ovvero direzioni nello spazio delle attivazioni neurali che corrispondono a concetti come paura, disperazione, calma, ostilità
anthropic ha pubblicato un paper in cui mappa 171 "vettori emotivi" dentro claude sonnet 4.5, ovvero direzioni nello spazio delle attivazioni neurali che corrispondono a concetti come paura, disperazione, calma, ostilità
la nave era la r/v falkor dello schmidt ocean institute. subastian era lì per un'altra cosa. il calamaro è comparso, è rimasto nel campo visivo per qualche secondo, poi è sparito, chissà dove andava
la differenza non è solo di taglia: sui tentacoli di caccia, il colossale ha ganci che ruotano a 360 gradi — non ventose dentate come il gigante
non il più lungo (quel record va al calamaro gigante, architeuthis dux), ma il più pesante, con un mantello più largo e muscoli più densi
l'esemplare filmato è giovane, circa 30 centimetri. il corpo è quasi completamente trasparente, una caratteristica che si perde con la maturità: da adulto il calamaro colossale può raggiungere i 7 metri e i 500 chili, che lo rende l'invertebrato più massiccio del pianeta.
nessuno l'aveva mai vista muoversi, in profondità, dove vive
descritta formalmente nel 1925, un secolo esatto prima di questo filmato, e per cento anni l'unica cosa che sapevamo con certezza è che esisteva: dai resti nei contenuti stomacali dei capodogli, da qualche esemplare trovato morto in superficie, da misurazioni di tentacoli isolati.
mesonychoteuthis hamiltoni.
il 9 marzo 2025, nelle acque intorno alle isole south sandwich nell'atlantico del sud, un rov (un veicolo sottomarino a controllo remoto) chiamato subastian è sceso a 600 metri di profondità e ha filmato per la prima volta nella storia un calamaro colossale vivo nel suo habitat naturale
il fatto interessante non è l'"arresto" ma la geometria della risposta: due agenti che scortano via una macchina, un operatore che riceve un'avvertenza formale, una donna che rifiuta di denunciare qualcuno perché non c'è nessun qualcuno da denunciare
stai camminando di notte e ti ritrovi qualcosa con le luci accese che ti segue senza fare rumore: la reazione è quella giusta
il robot non era pericoloso: era una macchina in modalità operativa standard, programmata per seguire un percorso. la donna aveva torto nel merito, ma aveva perfettamente ragione nel tono
il robot apparteneva a un centro educativo locale che lo usava per attività promozionali. l'operatore, un uomo di 50 anni, è stato avvisato dalle autorità di usare più cautela quando il robot si muove tra la gente
ha chiesto di essere ricoverata in ospedale per lo spavento e sgomento, i medici l'hanno dimessa senza lesioni, e ha rifiutato di sporgere denuncia
il robot era lì dietro, fermo, ad aspettare
lei camminava guardando il telefono. a metà strada si è fermata di colpo, bloccando il percorso, e si è girata
nel quartiere patane di macao, alle 21:00 del 6 marzo 2026, un robot umanoide unitree g1 ha seguito una donna di 70 anni per un isolato intero, con le luci accese, in silenzio
il robot non era pericoloso: era una macchina in modalità operativa standard, programmata per seguire un percorso. la donna aveva torto nel merito, ma aveva perfettamente ragione nel tono
il robot apparteneva a un centro educativo locale che lo usava per attività promozionali. l'operatore, un uomo di 50 anni, è stato avvisato dalle autorità di usare più cautela quando il robot si muove tra la gente
ha chiesto di essere ricoverata in ospedale per lo spavento e sgomento, i medici l'hanno dimessa senza lesioni, e ha rifiutato di sporgere denuncia
il robot era lì dietro, fermo, ad aspettare
lei camminava guardando il telefono. a metà strada si è fermata di colpo, bloccando il percorso, e si è girata
il fatto interessante non è l'"arresto" ma la geometria della risposta: due agenti che scortano via una macchina, un operatore che riceve un'avvertenza formale, una donna che rifiuta di denunciare qualcuno perché non c'è nessun qualcuno da denunciare
stai camminando di notte e ti ritrovi qualcosa con le luci accese che ti segue senza fare rumore: la reazione è quella giusta
il robot non era pericoloso: era una macchina in modalità operativa standard, programmata per seguire un percorso. la donna aveva torto nel merito, ma aveva perfettamente ragione nel tono
il robot apparteneva a un centro educativo locale che lo usava per attività promozionali. l'operatore, un uomo di 50 anni, è stato avvisato dalle autorità di usare più cautela quando il robot si muove tra la gente
ha chiesto di essere ricoverata in ospedale per lo spavento e sgomento, i medici l'hanno dimessa senza lesioni, e ha rifiutato di sporgere denuncia