Vero ma con il nimby per l'agrivoltaico siamo a livello terrapiattismo
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Lo spiegasse in Regione Emilia Romagna nelle nuove regole sulle aree idonee hanno messo il limite dello 0,8% di Sau che i comuni possono, se vogliono, portare al 2%... Sono bravi a parole ma le stanno contrastando anche loro.
Diciamo che hanno fatto di tutto per complicare la transizione. Un grosso impianto ci mette almeno 4 anni ad ottenere le autorizzazioni. Però forse era prevedibile che non sarebbe stato facile, non tanto per la tecnologia, ma per tutti i soldi che girano attorno alle fossili
Mica tanto la Sardegna della Todde è quella messa peggio sulle regole per le rinnovabili. L'unico veramente pro rinnovabili è stato Draghi
Dopo spalma incentivi di Renzi e extra profitti di 3 anni fa di certezze c'è ne sono poche. Comunque gli investitori lo fanno con soldi loro senza incentivi pubblici cosa abbiamo da perdere?
Pensa che dalle nostre parti molto contrari sono proprio gli allevatori che non vogliono concorrenti ad alzare i prezzi dei terreni da foraggio anche se si parla di ben pochi ettari.
No dai l'anno scorso c'erano state manifestazioni senza bandiere di Coldiretti e Confagricoltura, che non sono ovviamente finite sui giornali, e chiedevano cose sacrosante. Il tema è che le associazioni ormai fanno gli interessi di altri.
Piacerebbe anche a me, ma non ci sono ettari di ex zone industriali a disposizione. La cosa che mi manda più in bestia è che non capiscono di essere strumentalizzati da chi ha interesse che le cose non cambino.
Hai ragione ma le foto le mettono a caso. Comunque la Regione Emilia nelle nuove regole ha fissato come soglia massima il 2% di Sau di ciascuno comune. I giochi sono già chiusi e ci toccherà pagare bollette impossibili per ancora tanti anni.
Certo il pericolo per l'ambiente e l'agricoltura Reggiana è proprio qualche ettaro di agrivoltaico avanzato. Ma informarsi e connettere due neuroni è troppa fatica?
Bravi ferraresi! Il cambiamento climatico lo hanno vissuto sulla loro pelle duramente. Lo spiegassero in Regione Emilia Romagna la prossima legge sulle aree idonee è impostata per limitare il più possibile le rinnovabili. Fra un’occupazione di SAU dallo 0,8 al 3%, secondo voi cosa hanno scelto?
A Brescia, in un’area tra le più contaminate da PCB (terreni e falda inutilizzabili), Comune e residenti si oppongono a 20 ettari di agrivoltaico.
Guardate via del Serpente a Brescia su Maps per capire il contesto. Siamo senza speranza...
Un agricoltore di solito dimensiona l’impianto in funzione dell'attività.Negli ultimi anni ne abbiamo installati molti sempre con l’idea di fare quello che serve all’azienda.I grandi impianti cambiano il modo di produrre energia,oltre i benefici ambientali c’è quella di dipendere meno dagli altri.
tutti paladini dei campi quando si parla di fotovoltaico. Ma quando la GDO paga prezzi da fame e la burocrazia soffoca gli agricoltori, dove sono?
Restiamo sull'argomento se segui le rinnovabili ti sarai reso conto della follia burocratica degli ultimi anni. Conosco ingegneri che vogliono cambiare mestiere
Va bene facciamone due ma facciamo
Siete pronti alla prossima sberla energetica?
Stavolta almeno le responsabilità hanno nomi e volti a vari livelli delle istituzioni, di chi negli ultimi tre anni ha fatto di tutto per frenare la transizione.
Mi si stringe il cuore anche Coldiretti dice che “l’agrivoltaico è un’attività di grande interesse”. Dai che iniziamo a collegare i neuroni!
Stava andando troppo bene il bando CER, meglio interromperlo di colpo. Non sia mai che qualcuno ci rimetta troppo.
Mi rimangio quest'ultima parte sembra sia inserito l'agrivoltaico nel dl energia, lo leggeremo in gazzetta ufficiale. Però a livello regionale mi sembra ancora un far west
Ma guarda caso, nessuno sembra interessato a normarlo seriamente. Nel dl energia di prossima uscita neanche è menzionato
Il tema vero è che dietro questa disinformazione ci sono interessi che con l’agricoltura c’entrano poco o niente.
Se davvero ci fosse la volontà di tutelare il settore, questa sarebbe l’occasione per pretendere che nei campi agrivoltaici si coltivi meglio e oggi la tecnologia lo permette benissimo
Stiamo parlando di poche centinaia di ettari rispetto alla superficie agricola disponibile. Viene dipinto come un’invasione, ma chi fa davvero l’agricoltore sa che non è così.
E poi perché la monocoltura (ovviamente con le dovute rotazioni) non dovrebbe andare bene?
Confagricoltura Mantova scrive che 326ha di fotovoltaico in tutta la provincia metterebbero a rischio la produzione di cibo la provincia di Mantova ha 163.000ha di SAU, e vedessi quante situazioni al limite ci sono campi mal gestiti, ruderi, aziende abbandonate. Ci distraggono troppo facilmente.
La transizione energetica non è il problema è una delle poche cose che può portare liquidità, stabilità e nuove opportunità in un settore che oggi è allo stremo. Ciaone a quelli che vogliono ‘tutelare il mondo agricolo’ per diletto comprese le associazioni che ormai esistono solo fine a loro stesse
E nel frattempo anche il clima ci mette del suo campi di erba medica da riseminare dopo due anni perché finiti sott’acqua, costi di energia e carburanti alle stelle, per non parlare della burocrazia che strema.
Ma davvero non ti rendi conto della strumentalizzazione? Si parla di ‘tutela dei terreni agricoli’ quando, tolte poche eccezioni legate a filiere come Parmigiano e Padano, in campagna si fa la fame: aziende che chiudono, bilanci in rosso, investimenti impossibili.