Sondaggio SWG: gli italiani guardano a un futuro sempre più europeo. 🇪🇺
Il 60% auspica UE più forte e unita e il 40% si dice favorevole a un Governo UE al posto degli Stati nazionali.
Dato clamoroso: il 40% sarebbe disposto a rinunciare alla cittadinanza nazionale pur di acquisire quella europea.
Posts by Massimo Spinelli
30 anni fa, il 21 aprile 1996, la Russia uccideva Dzhokhar Dudayev, primo presidente della Cecenia indipendente. Non piegato dalla guerra, morì da simbolo di resistenza contro la violenza imperiale russa. Le sue ultime parole furono: “Portatela a termine.”
Senza terminali integri, Mosca è costretta a tagliare la produzione: non ha dove stoccare il greggio.
Funzionano le sanzioni ucraine alla Russia!🔥
L'impianto di stoccaggio della raffineria di Tuapse è in fiamme. L'offensiva 🇺🇦 ha già messo fuori uso il 20% della capacità di export russa, con picchi del 53% nei porti del Baltico.
La vittoria di Radev in Bulgaria conferma i rischi per le democrazie europee. Tra il no alle armi a Kyiv e la dipendenza dal petrolio russo, Sofia si affianca a Bratislava come anello debole della UE. Un'ambiguità che, senza strappi formali, offre a Putin una sponda per incrinare il fronte comune.
Kaja Kallas: "Washington non sta cercando di relazionarsi con l'Europa. Sta cercando di dissolverla. Le tattiche somigliano a quelle dei nostri avversari e la risposta non sono gli accordi bilaterali. È l'unità. Perché siamo alla pari, e Washington non lo può sopportare."
Il caso KAMAZ riflette una crisi più ampia: il mercato russo dei camion è crollato di circa il 50% in un solo anno. Domanda civile in caduta, credito caro con tassi che rimangono altissimi e investimenti fermi. Tengono solo i settori legati allo Stato e alla guerra.
KAMAZ è una di quelle aziende, storico campione industriale, simbolo della Russia. Oggi è sull'orlo del collasso: perdite per 43 mld rubli, mercato dei camion in Russia dimezzato (−50%) e naturalmente vendite in calo. Il 40% della domanda è coperta dalla commesse militari.
«Continuo a ripetere che il presidente Trump, all'interno del movimento MAGA, è un moderato», ha dichiarato Steve Bannon nel corso di un forum economico.
«La parte più influente del nostro movimento è molto più a destra, molto più intransigente e nazionalista».
Andiamo bene...
"Penso che gli USA si ritroveranno presto in una posizione di isolamento." Chi lo dice è Alexander Stubb, che si definisce il "presidente più filo-americano d'Europa."
È tuttavia consapevole che, avendo adottato a Washington certi modelli di comportamento, le relazioni cambiaranno drasticamente.
A una settimana dalla sconfitta di Viktor Orbán, la Bulgaria rischia un “Orbán moderato”: Rumen Radev, in testa nei sondaggi. Euroscettico, contrario a sanzioni alla Russia e armi a Kyiv. La guerra ibrida russa all'Europa continua: serve riconoscerla e difendersi.
Elvira Nabiullina è la Governatrice della Banca Centrale Russa. Al
Moscow Exchange Forum ha ammesso che in Russia c'è una carenza di manodopera "senza precedenti".
La matematica della guerra non perdona: se trasformi i tornitori in carne da cannone, l'unica cosa che cresce sono i cimiteri.
La mentalità imperiale russa è un mix tossico di nostalgia e totale distacco dalla realtà. Mentre il "rusky mir" implode, sognano ancora di sottomettere l’Ucraina.Sentire Irina Apeksimova, una famosa attrice russa, sperare che Odesa accolga i russi "come padroni" è rivoltante. Sono deliri coloniali.
Dnipro. Questione di secondi. La telecamera di un negozio registra il momento in cui un missile russo colpisce la città.
Poteva essere Roma o Berlino, è invece Kyiv. Mentre la città si prepara per il lavoro e la scuola, tra insegne McDonald's e tram, Kyiv brucia.
Una notte di attacchi russi incessanti: 4 morti, tra cui un bambino di 12 anni. Decine i feriti, inclusi i soccorritori colpiti mentre prestavano aiuto.
Missili e droni nella notte sulla regione di Dnipropetrovsk: tre persone sono rimaste uccise e 34 ferite.
I russi hanno danneggiato abitazioni private, una casa di riposo, un istituto scolastico, edifici amministrativi e un palazzo per uffici.
Accade ogni maledetto giorno, in Ucraina. Ieri a Cherkasy un drone russo ha ammazzato un bambino di otto anni che giocava in un campetto e ferito altre otto persone. Un bambino di otto anni! Si chiamava Bohdan.
Robert Nigmatulin - scienziato, ex deputato della Duma ed economista - lancia l'allarme: nonostante le risorse, la Russia arranca dietro persino alle zone più povere della Cina.
È ormai impossibile negare il declino: la situazione già grave prima della guerra, rischia di divenire catastrofica.
La Duma russa ha approvato in prima lettura una legge che da mano libera al dittatore russo Putin per interventi militari all’estero sotto il pretesto di “proteggere i cittadini russi” (Fonte: Interfax). È la codificazione "legale" dell’aggressione come politica di Stato.
Un missile balistico russo ha appena colpito Dnipro: 4 civili morti e 25 feriti (10 molto gravi). Non è la guerra di Putin, non è la guerra del regime. È la guerra dei russi, di tutti i russi.
“La UE deve imparare dal comportamento di Viktor Orbán e passare al voto a maggioranza qualificata in politica estera”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Non risolverà tutti i problemi dell'Unione, ma è l'indispensabile punto di partenza.
Inflazione altissima, PIL pro capite tra i più bassi dell’UE, e il Paese più corrotto secondo Transparency International. Ma probabilmente alla fine è stata la questione russa a spostare davvero gli equilibri.
Gli ungheresi evidentemente ricordano. Ricordano il 1956 e i carri armati di Mosca a Budapest. E negli ultimi giorni i legami tra Viktor Orbán e Mosca hanno pesato più di inflazione, corruzione e declino economico.
I dati quasi definitivi mostrano la vittoria di Magyar: TISZA 53,5%,Fidesz 38%.
I Paesi scandinavi, assieme ai Paesi baltici sono più forti sostenitori (finanziariamente e militarmente) dell'Ucraina nella resistenza alla guerra russa. Conosco meglio degli altri i russi e hanno una società sufficientemente accorta per non cadere facilmente nella maglie della propaganda russa.
Il vice primo ministro svedese Ebba Busch ha le idee chiare su Ucraina e Russia:"Se noi, in quanto europei, non riusciremo a sostenere pienamente la sovranità del popolo ucraino e la Russia vincerà, la Russia non si fermerà all'Ucraina. Ed è per questo che la lotta degli ucraini è la nostra lotta."
Un drone contro una nonna che cammina a Kherson. Chi guida quel drone vede un essere umano che cammina e sceglie di ucciderlo. Oramai sono migliaia gli ucraini vittime del "safari umano" e la responsabilità è di tutti i russi, apatici e vigliacchi, che fingono di non vedere.
Ogni anno, davanti alla Lubianka, membri dell'associazione e cittadini più sensibili della maggior parte dei russi, leggevano i nomi delle vittime del terrore staliniano. Dare voce ai morti era divenuto ogni anno più complicato, oggi è un crimine.
La Corte Suprema russa ha dichiarato l'associazione "Memorial", storico gruppo russo per i diritti umani e premio Nobel, “gruppo estremista”. Da oggi, collaborare con chi ha raccontato i crimini sovietici può costare il carcere. La memoria in Russia è reato.
Un tribunale in Russia, a Grozny, ha dichiarato “terrorista” il governo in esilio della Repubblica Cecena di Ichkeria (CRI). Nata dopo la Seconda guerra cecena, oggi basta un post per rischiare l’ergastolo. Mosca teme sempre più i movimenti nazionali di decolonizzazione.
Secondo Novaya Gazeta Europe, il Cremlino prepara una legge per assegnare, su richiesta, terreni statali o municipali nella regione temporaneamente occupata di Kherson ai militari russi e alle loro famiglie. Un meccanismo legale che trasforma l’occupazione in colonizzazione.