youtu.be/HOx3mnr9Xwc?... "Mi gioco la carta dell'indifferenza europea!".
Posts by Paolo Noto
Comunque c'è già un gran bel film su D'Annunzio a Fiume, si chiama Fiume o morte!, è una coproduzione tra Croazia, Italia e Slovenia e l'ha fatta un regista croato, Igor Bezinović.
youtu.be/qv9JgwB18uY?...
Tante parole senza nominare mai Christian Petzold, il MacGyver del cinema morale, uno capace di prendere quattro personaggi, due stanze, una strada e montarci su un film su perdita, tracce, relazioni, che non suona mai pauperistico.
Miroirs n. 3 (2025)
boxd.it/dq2TqP
La Stampa sta per passare al gruppo SAE (Il Tirreno, La Nuova Sardegna, Gazzetta di Modena...).
Non è il primo dei problemi, ma nemmeno l'ultimo: chissà cosa succederà al preziosissimo e gratuito archivio storico online del quotidiano torinese.
Ieri il film più visto in Italia è stato Sacro Cuore - Il suo regno non avrà mai fine, doc francese prodotto l'anno scorso nel 350º anniversario delle apparizioni del Cuore di Gesù a Margherita Maria Alacoque.
Distribuzione capillare: quasi 120 cinema, molti dei quali nei circuiti UCI e The Space.
Riassunto della serata: #Sanremo2026 festival più noioso da quando esistono i social.
Le reazioni alla morte del povero Federico Frusciante mi fanno pensare due cose. Una è che nel rapporto tra critico e cinefilo c'è sempre qualcosa di parasociale a prescindere dal mezzo. L'altra è che quel qualcosa ha a che fare con il "grazie per avermi fatto conoscere x" che vedo in tanti messaggi
E vabbe', la pensiamo diversamente, succede :) In particolare non sono d'accordo con l'idea che il film significhi ciò che l'autore dice che significhi, ma appunto succede.
Mettiamola così: dalla villa di Salò non si esce e non si torna indietro, dall'isola di Epstein sì. E questo fa tutta la differenza del mondo, perché da E. converti denaro in altre forme di potere, da P. il potere diventa puro, disincarnato. (Poi, certo, uno è un film e l'altro purtroppo no...).
Certo che è un film (anche) politico. Però al suo centro ha un'idea assai diversa di potere. Il modello Epstein (diciamo così) è quello dell'extraterritorialità. Il modello Salò è quello di un potere che alla fine può fare a meno del corpo come oggetto di piacere, e quindi del piacere come passione.
Con tutto il rispetto per l'autore, Salò secondo me non c'entra molto. Il problema dei sadici/libertini è quello di trovare una forma di godimento talmente puro da non aver bisogno della passione, e quindi alla fine del possesso fisico. Il problema dei ricconi è quello di non farsi vedere.
Questa cosa degli Epstein Files conferma che nessuno studia più e tutti facciamo CTRL+F.
Ho pensato da subito all'incredibile Goodbye Mama di Michelle Bonev.
L'angelo della morte, l'angelo del focolare. Recensione un po' lunghetta di "La scomparsa di Josef Mengele" (Kirill Serebrennikov, 2025).
boxd.it/cSC5Kh
L'ultima volta la parola "Futuro" non ha portato benissimo alla formazione politica che l'ha messa nel nome. Ma è curioso, e un po' deprimente, che la usino solo a destra o estrema destra.
Mi pare che il caso Meta/Barbero, in cui ovviamente non è rilevante se quel che dice lui è esatto o no, sia il primo in cui questa dinamica diventa visibile nel dibattito italiano.
Una volta c'erano due modelli di censura (per semplificare, eh): quello europeo basato sul controllo pubblico dei contenuti, e quello americano basato sull'autodisciplina.
Ora ce n'è un terzo (cinese?): delega della funzione di controllo a gatekeeper privati.
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Il viaggio dell'eroe di un eroe senza patente. Bello però il corto con le Tartarughe Ninja contro l'intelligenza artificiale proiettato prima.
boxd.it/cP9Y3n
Mi dispiace
Fammi sapere. Per i bolognesi, anche transitori come noi, c'è un'eco non troppo lontana di "Paris Dabar".
Da qualche giorno è anche su MUBI.
Sintesi: se vi è piaciuto "Le città di pianura" (film) provate a recuperare "Cartongesso" (romanzo) di Francesco Maino. boxd.it/cBaQE7
E anche il resto del film...