I migranti devono collaborare con le procedure di rimpatrio e i Paesi di origine devono essere disposti a riammettere i propri cittadini. Senza tale cooperazione, molte decisioni di rimpatrio rimangono poco più che dichiarazioni sulla carta.
Posts by Paola Cattoretti
Come vengono rimandati i profughi nei rispettivi Paesi di provenienza? Il nodo non è solo il premio agli avvocati, che ha originato l'ultimo pasticcio istituzionale. C'è un'altra via che il Viminale ha incentivato. Sono gli spazi nelle Questure dove vengono trattenute persone in attesa di un volo.
Le violazioni dei diritti umani più raccontate non sono quelle più gravi. Il 15 aprile la popolazione del Sudan è entrata «nel quarto anno di quella che è la più grave crisi umanitaria, lo è da oltre 3 anni eppure è ignorata».
Nel quartiere Esquilino di Roma c’è una sigla che gli stranieri capiscono meglio degli italiani. Sa.mi.fo., sta per «Salute migranti forzati». È il presidio sanitario cittadino in cui da vent’anni la salute è uguale per tutti, a prescindere dal passaporto e dallo status.
Il report del Picum, la Piattaforma per la cooperazione internazionale sui migranti irregolari, ha contato almeno 110 persone sottoposte a procedimento per essere state solidali. Tra questi, anche avvocati, psichiatri e interpreti.
Esco da scuola e mi ritrovo a recuperare Claudio, 68enne borderline, al PS. In auto lui esplode perché non è stato ricoverato in psichiatria. Cerco invano di calmarlo, lo riaccompagno e
rientro a casa. Dopo pochi minuti mi richiama perché ha di nuovo chiamato l’ambulanza.
Modalità: calma e gesso.
Elon Musk è stato convocato a Parigi, dove gli inquirenti stanno indagando su presunte irregolarità legate alla piattaforma social X, tra cui la diffusione di materiale pedopornografico e contenuti deepfake.
Alberi fioriti in un campo.
Così come l'eternità si meraviglia del tempo e lo trasforma. Ci si deve stupire dei miracoli. E anche delle ferite, le più profonde e ultime, ed elevarle al meraviglioso.
Hugo Ball, Fuga dal tempo
Contemplativo è colui che si protegge dal mondo quando la velocità, la superficialità, l’interesse egoistico rischiano di portarci a diventare insensibili, a non lasciarci più ferire dal reale, dal dolore, dal fratello.
I manifestanti che arrivavano in piazza Duomo reggendo lo striscione «Liguria cristiana mai mussulmana» si son dovuti rendere conto che sul sagrato i turisti islamici intenti a scattare foto dopo lo shopping erano assai più numerosi di loro.
Con i soliti vecchi slogan e la solita propaganda, le destre populiste europee, uscite ammaccate dal voto in Ungheria e oggi più lontane dallo scomodo Trump, sono alla perenne ricerca di nuovi cavalli di battaglia
Forse Marchino vive una cosa che molti evitano: la possibilità di esistere senza ruolo, senza scopo, senza narrazione sociale. In questo vuoto lui sembra aver trovato una sua coerenza.
Un uomo percorre una strada sterrata sotto un cielo tempestoso.
Marchino è un uomo di 60 anni che passa le giornate camminando per il paese. Ha un appartamento ma vive come un senza fissa dimora. Barba e capelli lunghi, volto bruciato dal sole: non chiede nulla. Gli basta un sorriso o una parola gentile per rimettersi in cammino nel suo viaggio immaginario.
A farne le spese sono i bambini: meno cibo terapeutico contro la malnutrizione, meno kit igienici, meno coperte e tende per chi ha perso tutto.
Quando “Star Wars” al posto di Giobbe? “Sfida all'O.K. Corral” nel bel mezzo del Deuteronomio? Un discorso del “Padrino” attribuito a Mosè? John Wayne scambiato per Giacobbe?
Si dimette Todd Lyons, figura chiave dell'agenda razzista trumpiana. Spinto a cacciarne sempre di più, aveva attacchi di panico anche per un solo migrante sfuggito alle retate.
L’Amministrazione Trump ha interrotto bruscamente un finanziamento da 11 milioni di dollari destinato alla Catholic Charities (la rete di organizzazioni caritative cattoliche presenti in quasi tutte le diocesi) ponendo fine a una collaborazione che dura da oltre 60 anni.
Un bosco costellato di fiori blu.
Quanto dobbiamo amare per restare umani fino alla fine?
~ Han Kang ~
Una donna nella penombra con il capo coperto da un velo bianco e un abito marrone chiaro.
Şirîn Ehmed è un'insegnante Vive a Jinwar: un villaggio esclusivamente femminile costruito per le donne e i loro figli nell'Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell'Est. Il nome deriva dal curdo: jin (donna) e war (spazio o casa), che significa "spazio delle donne".
ph Matteo Trevisan
"Milano è Città medaglia d’oro della Resistenza. Milano non merita questo oltraggio. I cittadini e le cittadine, i democratici e le democratiche, gli antifascisti e le antifasciste milanesi non possono essere offesi."
Prima ancora di un’instant song sulle scellerate politiche trumpiane, come era stato annunciato, si tratta di un duro attacco alla cultura della guerra made in Usa che coinvolge l’intera catena di comando.
Nel mondo di Trump non c’è autorità o autorevolezza, l’unica cosa che conta è essere una celebrità, sempre al centro dell’attenzione. Che Leone XIV stia sfidando la sua posizione proprio attraverso i social media è quindi intollerabile.
Ieri marcava l’entrata nel quarto anno di guerra in Sudan e, se del paese si continua a parlare, non si parla mai con il paese.
«Cacciare fuori gli immigrati dall’Italia fa molta presa perché acquieta le paure suscitate da un fenomeno complesso. Ma non garantisce quella sicurezza che sembra l’unico aspetto considerato riguardo all’immigrazione».
La sofferenza non va mai cercata né inflitta, ma quella inevitabile ci apre il cuore. Se il cuore resta corazzato, per dirla con Gibran, non soffre, ma non ama nemmeno. La sua armatura gli impedisce ogni scoperta, ogni contatto. Per questo contemplare la morte significa contemplare la vita.
Dal 2023 (inizio del conflitto nel Paese africano) a oggi, tre bambini al minuto sono nati in mezzo alla guerra, alla violenza diffusa, ai ripetuti attacchi alle infrastrutture civili e al collasso dei servizi sanitari essenziali: a rischio la vita di milioni di madri e neonati.
L’esecutivo socialista ieri ha ratificato in Consiglio dei ministri la norma che consentirà, a partire da domani dopo la pubblicazione in gazzetta, a circa mezzo milione di migranti di regolarizzare la propria situazione amministrativa.
Non era “sbagliato” in assoluto: era coerente con un’altra società. Oggi non è più così: se un ragazzo esce dal sistema scolastico, non ha alternative.
È vero che la scuola sta cercando di non perdere i ragazzi, perché perderli significa perderli per sempre. La soluzione non è bocciare di più, ma sostenere meglio, personalizzare, intervenire prima, capire le cause del disagio.
Indubbiamente nelle periferie delle grandi città il problema esiste e non riguarda solo i giovani di origine straniera ma anche gli autoctoni. Purtroppo viviamo in un Paese in cui non si investe sugli adolescenti e sui giovani in termini di cultura, lavoro, sviluppo.