Material Love non è un film pienamente riuscito, ma rilegge i tópoi delle commedie romantiche da un'angolazione nient'affatto banale.
Posts by Lorenzo Pedrazzi
Dragon Trainer sarebbe anche un buon blockbuster per ragazzi, con tutto il suo fervore antispecista e un'indubbia capacità di gestire il racconto, ma è soprattutto l'emblema di come Hollywood abbia smesso di costruire il futuro.
Non si parla abbastanza di Andrea Arnold, eppure non ha mai sbagliato un film, e Bird ne è l'ennesima dimostrazione. Esce oggi nelle sale, non perdetelo.
Privo di squilli ma ben fatto, Le assaggiatrici di Silvio Soldini mette in scena la solidarietà femminile come atto di resistenza, e contribuisce alla ricerca di un'angolazione diversa da cui inquadrare gli orrori del nazifascismo.
Oggi debutto su Nocturno per parlare di The Timekeepers of Eternity, film davvero peculiare di Aristotelis Maragkos che rimonta la miniserie I Langolieri del 1995.
Esce domani nelle sale il nuovo film di Gabriele Mainetti, che rilegge il gongfupian all'Esquilino con una formidabile protagonista.
Pur con i suoi limiti di scrittura, The Monkey di Osgood Perkins (da un racconto per niente ironico di Stephen King) ci ricorda che la risata è l'unico potere che abbiamo contro i paradossi della vita.
Non è una satira dell'arte contemporanea, non è un melodramma familiare, non è un thriller erotico. Non è niente.
Mickey 17 di Bong Joon-ho accentua gli elementi politici del romanzo di Edward Ashton, e punta sul grottesco per disinnescare il fascino del potere (con un Pattinson eccezionale).
l caso Belle Steiner è un noir dove il rapporto dialettico tra colpevolezza e innocenza nutre un senso di ambiguità perenne, in un mondo fatto di processi mediatici e post-verità. Ma nel film si riflette anche la situazione del regista Benoît Jacquot, accusato di violenza sessuale da alcune attrici.
Ahah, sì... beh, non tutti a quell'età a dire il vero! Ma qui si intende che il primo bacio è più di fantasia che reale, e lo si dà con gli occhi perché non ci si sente ancora abbastanza sicuri per un bacio vero.
"Il primo bacio non è dato con la bocca, ma con gli occhi". E Dreams è proprio un film di sguardi sulla persona amata, di realtà filtrata attraverso il desiderio. Un'opera dolcissima e stratificata, dove il dialogo intergenerazionale amplia il discorso ben oltre gli struggimenti del primo amore.
A Real Pain è un film che riflette sull'esperienza dei sopravvissuti di terza generazione, e sull'estraneità che provano quando visitano le terre dei loro avi.
Mesi fa ho letto Mickey7 di Edward Ashton, in uscita domani per Fanucci. È un romanzo ricco e divertente, che sintetizza svariati tópoi fantascientifici (clonazione, mind uploading, colonizzazione) e riflette su un problema centrale del transumanesimo: siamo il nostro corpo, o lo abitiamo soltanto?
Il cinema continua a riflettere sul rapporto tra guerra e fotografia: Lee Miller di Ellen Kuras è un biopic convenzionale ma solido, dove la battaglia della fotoreporter contro il sessismo imperante rispecchia gli sforzi di Kate Winslet per produrre il film.
Grande esempio di cinema ribelle, Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof oscilla tra impegno politico, thriller e dramma familiare per documentare la realtà nel suo farsi.
September 5 di Tim Fehlbaum è frutto di quella simbiosi tra cinema e giornalismo che, attraverso la qualità della scrittura, riesce sia a sollevare grandi dilemmi etici sia a stabilire una notevole tensione drammaturgica.
Nell'esausto macro-franchise del Marvel Cinematic Universe, il nuovo Captain America è emblematico di come la centralità delle proprietà intellettuali abbia soverchiato le star del cinema, di fatto annullandone il potere.
Il Monroeville Mall, dove George Romero girò Dawn of the Dead, attira i pellegrinaggi di cinefili e fan dell'horror, ma la riqualificazione operata da Walmart rischia di spazzare via le location del film.
Agli architetti (in genere) non piace The Brutalist: alcune considerazioni sul parallelismo tra László Tóth e Marcel Breuer, architetto realmente esistito, tra i principali esponenti del Bauhaus.