Non è forse chiaro al Presidente del Senato, la seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, che cosa rappresenti il 25 aprile.
Posts by Sandro Ruotolo
Il Mezzogiorno è una questione aperta.
A 100 anni dagli scritti di Antonio Gramsci, il 10 e l’11 aprile a Napoli apriamo un confronto sul presente e sul futuro del Sud nell’Italia e nell’Europa di oggi.
Qui il programma:
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Buona Pasqua a tutte e a tutti, nella speranza e nell’impegno per una Pasqua di pace.
Perché la pace va costruita.
La scelta della Knesset di estendere la pena di morte ai palestinesi accusati di terrorismo è gravissima: viola diritti umani e stato di diritto. L’Europa non può tacere. Il Consiglio UE valuti subito la sospensione dell’accordo di associazione con Israele.
L’uccisione di giornalisti in un raid israeliano a Jezzine non può essere archiviata come un tragico errore.
Chi racconta la guerra non può diventare un bersaglio. E invece troppo spesso accade il contrario. Se si colpiscono i giornalisti, si colpisce il diritto dei cittadini a sapere.
Non basta scaricare responsabilità dopo il voto.
Se certi nomi erano un problema, lo erano anche prima.
Chi guida il Paese ha il dovere di ascoltare il messaggio dei cittadini, non di aggirarlo.
Quando si prova a piegare la democrazia, gli italiani reagiscono.
La scomparsa di Gino Paoli rappresenta una grave perdita per la cultura italiana e per tutta la comunità artistica internazionale.
Alla sua famiglia va il nostro più sentito cordoglio.
Delmastro incompatibile con le istituzioni. Meloni e Nordio escano dal silenzio, dimissioni subito
La violenza non può essere propaganda politica.
Solidarietà alla sindaca di Genova Silvia Salis e alla redazione del Secolo XIX.
Le notizie sui dossier contro i giornalisti sono gravissime: metodi da polizia politica.
Bucci chiarisca subito: chi ha ordinato quei dossier e con quali fondi. La libertà di stampa non si scheda.
Siamo dalla parte di chi difende il diritto internazionale e rifiuta la logica dell’escalation.
La pace non si costruisce con le bombe ma con la diplomazia, il multilateralismo e il ruolo delle Nazioni Unite.
L’Europa deve scegliere con chiarezza: stare dalla parte della pace.
Il servizio pubblico non è proprietà della maggioranza. La Rai appartiene ai cittadini, non al governo pro tempore. I ritardi sul Media Freedom Act e il rinvio dell’audizione dell’AD mostrano la volontà di controllare l’informazione. Servono indipendenza, pluralismo e rispetto delle norme UE
Il mare restituisce, noi respingiamo.
Quindici vite spezzate mentre cercavano un futuro dignitoso. Non è il mare a volerlo, siamo noi. Parliamo di blocchi navali e dimentichiamo una legge antica: chi è in pericolo si salva. Sempre. La sicurezza non può reggersi mentre l’umanità affonda.
Una volta era la Rai di tutti e per tutti. Oggi i numeri raccontano altro: 3 punti di share in meno in 3 anni, Raidue e Raitre in forte calo. Non è solo palinsesto, è visione industriale. Una Rai piegata alla propaganda si indebolisce. Serve riformare la governance per difendere il servizio pubblico
Dall’elezione del presidente del Portogallo arriva un segnale di speranza per l’Europa: un argine democratico contro l’estrema destra e le nostalgie fasciste.
" Negli anni, la Germania ha fatto i conti con il suo passato. E io vorrei che anche noi italiani facessimo i conti con il nostro passato. Perche' non eravamo proprio innocenti, siamo stati alleati dell'esercito tedesco".
Tatiana Bucci, oggi al Parlamento Europeo.
" Negli anni, la Germania ha fatto i conti con il suo passato. E io vorrei che anche noi italiani facessimo i conti con il nostro passato. Perche' non eravamo proprio innocenti, siamo stati alleati dell'esercito tedesco".
Tatiana Bucci, oggi al Parlamento Europeo.
Le minacce degli agenti federali ICE ai giornalisti della Rai sono inaccettabili. Solidarietà a Laura Cappon e Daniele Babbo. Colpire chi racconta i fatti è un attacco alla libertà di stampa. Il Governo non può tacere: chiediamo una condanna chiara e tutela dei nostri inviati.
Presidente Meloni, proporre il Nobel per la pace a Donald Trump è un’umiliazione politica. È la resa culturale dell’Italia a chi disprezza l’Europa e il diritto internazionale. Non è realpolitik, è servilismo. Trump non ha una visione di pace, solo interessi e potere.
Diciamo no al “board of peace” di Donald Trump, perché non ha nulla a che fare con la pace. È potere, denaro, dominio. Per entrare bisogna pagare: la pace diventa un bene di lusso. La pace non si compra, la legittimità non si paga. Chi trasforma la pace in business costruisce nuovi conflitti.
Al Parlamento europeo nasce una sorta di commissione d’inchiesta contro lo spionaggio illegale. In Europa giornalisti e oppositori sono sorvegliati con spyware come Graphite. Difendere la democrazia è un dovere. Non è più il tempo del silenzio.
Se vince la forza perde il diritto internazionale. L’azione militare unilaterale in Venezuela è una violazione inaccettabile del diritto internazionale. La democrazia non si esporta con le bombe. Lottiamo per un’Europa che difenda il multilateralismo e il ruolo dell'ONU contro la legge del più forte
A Napoli si spara, a La Spezia si muore accoltellati. La violenza giovanile è un’emergenza nazionale. Disarmiamo i nostri ragazzi, colpiamo chi li arma. Senza cultura, scuola e giustizia sociale, la repressione non basta.
Uno spettro si aggira per l’Europa: quello del nazionalismo, dei muri e delle paure. C'è bisogno di comunità, diritti, democrazia. Il 2026 sarà un anno che affronteremo insieme con la forza della nostra storia e dei nostri valori. Restiamo umani. Restiamo liberi.
Buon Natale e felice 2026 a tuttə.
Gli USA sanzionano giudici della Corte penale internazionale per il procedimento su Israele: un attacco allo Stato di diritto globale. Colpire la CPI significa piegare il diritto alla legge del più forte. Le sanzioni vanno respinte. Noi difendiamo l’indipendenza della giustizia internazionale.
Scandaloso fare la guerra per “raggiungere” la pace.
Le parole di Papa Leone smascherano l’ipocrisia del nostro tempo: la pace evocata come fine, la guerra praticata come mezzo.
Così la pace resta un orizzonte rinviato. Aspettando Godot.
Chi controlla gli algoritmi controlla la democrazia.
Un potere privato decide cosa vediamo, cosa scompare, cosa votiamo.
Serve un’Europa più rapida, più trasparente, più presente.