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#annisettanta
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Antonio Syxty su Balestrini / D’Amico, “Ci abbiamo provato”
https://youtu.be/DpqiqePpBlg
differx.noblogs.org/2026/04/02/antonio-syxty...
#audiovideo #Resistenza #ricostruzioni #video #Anni70 #AnniSettanta #anni70 #AntonioSyxty #CiAbbiamoProvato […]

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“Anni Settanta – Terrore e diritti”, l'esclusivo spettacolo su NOVE dedicato alla storia recente | MagTv Su NOVE un nuovo appuntamento con il ciclo dedicato alla storia recente raccontata da grandi autori del panorama culturale italiano, per una riflessione inedita sulla contemporaneità: mercoledì 25 mar...

Una serata speciale per portare al pubblico televisivo la memoria viva e vibrante di un decennio che ha segnato la nostra storia.
#nove #marcodamilano #annisettanta
magtv.altervista.org/anni-settant...

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Nel 1973, una Mini Minor si fa strada nella stretta Via dell'Ariento, cuore pulsante del mercato di San Lorenzo. La scena è viva, affollata, rumorosa: tende abbassate, bancarelle colme, gente che contratta, cammina, si sfiora.

#Firenze #ViaDellAriento #AnniSettanta #MiniMinor #SanLorenzo

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Vivere nell'era spaziale #SpaceAge #MauriceCalka #anniSettanta #midcenturydesign #Moderndesign

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Il 24 giugno 2025, il nostro paese ha perso un pezzo importante del suo immaginario pop: Alvaro Vitali, l’attore romano noto per aver incarnato il#1950 #2025 #AlvaroVitali #Amarcord #anniottanta #annisettanta #attorecomicoitaliano #cinemaitalianoanni80
www.corrierenerd.it/alvaro-vitali/

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Barbara Bouchet: "Ho rifiutato scene spinte perché timida. Steve McQueen? Mi aveva confinato ai fornelli" (Adnkronos) - Barbara Bouchet, icona sexy del cinema italiano negli anni settanta, si è raccontata da Monica Setta a 'Storie di donne al bivio'. Tutto si può pensare dell'attrice ma non che sia una donna timida, almeno sul set. E inv...

Barbara Bouchet: "Ho rifiutato scene spinte perché timida. Steve McQueen? Mi aveva confinato ai fornelli" ... LEGGI TUTTO #BarbaraBouchet #CinemaItaliano #AttriciItaliane #StorieDiDonne #AnniSettanta

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Bar Africo, gran raduno dei clienti degli anni Settanta e Ottanta Domenica 6 aprile si sono ritrovati alla sala Auser di Cesena i clienti che frequentavano il bar Africo negli anni...

➡️ Leggi l'articolo: #BarAfrico #Cesena #Raduno #AnniSettanta #AnniOttanta

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o que é a arte? para que serve? / paulo bruscky. 1978

Paulo Bruscky, O que é a arte? Para que serve?, 1978 © Paulo Bruscky / Arquivo Paulo Bruscky] more at and and #art #fluxus #performanc e#photography #paulobruscky #arquivopaulobruscky #1970s #annisettanta [#anni70 _ […]

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o que é a arte? para que serve? / paulo bruscky. 1978 Paulo Bruscky, O que é a arte? Para que serve?, 1978 [© Paulo Bruscky / Arquivo Paulo Bruscky] more at and and #art #fluxus #performanc e#photography #paulobruscky #arquivopaulobruscky #1970s #annisettanta #anni70 _

o que é a arte? para que serve? / paulo bruscky. 1978

Paulo Bruscky, O que é a arte? Para que serve?, 1978 [© Paulo Bruscky / Arquivo Paulo Bruscky] more at and and #art #fluxus #performanc e#photography #paulobruscky #arquivopaulobruscky #1970s #annisettanta #anni70 _

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[r] _ post-1968 o post-1974? forse la domanda ha senso leggere questa intervista a Donzelli è a mio avviso importante, per vari motivi, anche come addendum non secondario a un suo precedente intervento, che si può trovare qui: https://t.ly/sTgY. tuttavia segnalo, allo stesso tempo, un punto di dubbio per me cruciale, non solo in riferimento a un discorso sulla poesia contemporanea. riguarda l’idea di una possibile uniformità o somiglianza di identità (e di biografie) tra autori “nati dopo il ’68”. ecco: sono convinto del fatto che (soprattutto se si stringe il focus sul versante politico e sul rapporto tra vicenda collettiva e imprinting individuale, e tra questi e una qualsiasi attività linguistica orale e scritta intesa alla produzione di senso) l’onda lunga di una generazione _ancora politicamente connotata_ continua, a mio avviso, almeno fino al 1974. (come scrivevo in _6070_). ovvero: sostituirei a “i nati dopo il 1968” l’espressione “i nati dopo il 1974”. e mi spiego: fino almeno al 1974, in linea di massima, chi nasceva sarebbe stato (volente o nolente) esposto, negli anni della sua maggiore plasticità e sensibilità (proprio _neuronale_), a situazioni estremamente diverse, radicalmente diverse, rispetto a quelle che avrebbero vissuto i nati negli anni successivi. (_non_ voglio con questo stabilire una barriera netta & adamantina, né deterministica, ma solo identificare un terminus post quem, che so arbitrario come tutte le schematizzazioni, spostato in qua di almeno cinque-sei anni rispetto al ’68). cliccare per ingrandire chi ha formato il proprio lessico e le proprie strutture mentali _di base_ nell’amnio avvelenato dei pieni Ottanta (diciamo dal 1984, anno scelto non a caso: cfr. https://t.ly/MlXa e https://t.ly/P98e) ha avuto a che fare con un mostro di non poco conto. diversamente, chi giocoforza, per anagrafe, ha vissuto la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta da preadolescente o adolescente, _critico_ [magari pure _clinico_ -disturbato] e pieno di insofferenze e rifiuti, e quindi politicamente nemico del proprio tempo, magari in sodalizio (eccome!) con compagn* di riflessione e azione politica [magari esplicitatesi, queste azioni, con la Pantera nel 1990], non può in nessun modo essere accostato con troppa facilità a chi, bambino, è stato letteralmente aggredito e sommerso dal contesto del decennio maledetto, e dalle radiazioni delle nascenti tv private in Italia, oltre che dall’aria di “normalità” della corruttela craxiana che le ha fatte prosperare. [da non dimenticare, poi: il 1990 di Ruberti è anche l’anno della legge Mammì, e della rivelazione dell’esistenza di Gladio. _ergo_ , l’adolescente inquieto di metà anni Ottanta non poteva non essere – parlo da testimone, non voglio imporre un’autobiografia – un adulto infuriato, nel 1990] senza parlare del clima politico mondiale. ovvio, credo. inutile nominare i due criminali di spicco, targati ’80: Tatcher, Reagan. chi già era politicamente insofferente, oltre che ormonalmente fibrillante (!), nel tempo dell’ascesa del liberismo scatenato, non poteva in nessun modo accettare la deriva post-1980, fosse pure nella mera forma estetica. chi invece era bambino, difficilmente era in grado di non assorbire le tossine del decennio. anche linguistiche. drogate, sedative. (per altro fatte proprie e rilanciate dall’editoria di grande distribuzione, che in libreria mandava e promuoveva solo e soltanto gli autori di cui parlavo qui: https://slowforward.net/2022/02/21/poesia-per-il-pubblico-a-k/). (chi compiva 20 anni nel 1990, aveva trovato nell’adolescenza e trovava ancora in libreria testi che, meno di dieci anni dopo, cioè entro il 1999 e prima, la distribuzione generalista, la protervia o pavidità dei direttori di collana e l’editoria dell’ormai maturo riflusso [nonché – perché no? – il primo quinquennio forzitaliota] avrebbero spazzato via dagli scaffali). * in conclusione. per il bambino del 1980-90 la ribellione sarebbe (forse) arrivata dopo. bon. ma, nello stesso decennio, per l’adolescente o giovane adulto veniva vissuta _già e_ _ancora_ (per quanto con difficoltà e diversità rispetto a chi aveva fatto il ’77) _dentro_ quel periodo storico, in conflitto, e con un insieme di esperienze e impressioni (e imprinting, sì) stabilmente presenti ormai, in termini di formazione individuale/collettiva. era insomma una inquietudine fattiva _possibile_ , praticabile e praticata: esisteva. così come in letteratura, _negli stessi anni_ , nonostante tutto, esisteva la ricerca (letteraria). (e non solo perché ne scriveva Antonio Porta: https://slowforward.net/2022/08/20/ricerca-letteraria-spazio-di-ricerca-antonio-porta-1983/). cliccare per ingrandire nel 1984 nascevano “L’ombra d’Argo” e “l’immaginazione”, per dire. nel 1989 si stampava _Poesia italiana della contraddizione_ , per dire. la rivista “Baldus” sarebbe uscita per sette anni: 1990-1996. ma gli esempi sarebbero dozzine. (tutti regolarmente ignorati da editoria e intellettuali mainstream, e da parecchi critici di scarsa – intenzionalmente scarsa – memoria; scarsi anche in termini di sguardo sul presente, se è per questo). … (e infine, e appunto, fra parentesi: la ricerca esiste anche oggi. ma questo è un discorso che affronteremo poi). _ * * * ### Scopri di più da slowforward Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail. Digita la tua e-mail... 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[r] _ post-1968 o post-1974? forse la domanda ha senso

slowforward.net/2025/02/11/r-_-post-1968...

#post1968 #post1974 #1968 #1974 #1977 #annisessanta #annisettanta #pantera #occupazioni

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#CarmeloBene, #Perlini, #Vasilicò e i 60 anni del #Beat72

www.ansa.it/lazio/notizie/2024/07/23...

#anni60 #anni70 #annisessanta #annisettanta

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Nel 1975, Piazza della Signoria emanava un'atmosfera piacevole e rilassante e molti di noi si sedevano sugli scalini di Palazzo Vecchio. 𝐂𝐥𝐢𝐜𝐜𝐚: www.conoscifirenze.it #PiazzaDellaSignoria #FirenzeStorica #RicordiDelPassato #AtmosferaVintage #AnniSettanta #ScorciDiFirenze #VintageVibes 🏛️

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