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#polimi
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The sisters from Professor Maria’s group at Politecnico di Milano have arrived in Japan. I guided them on a cherry‑blossom fieldwork tour in Tokyo—either around Chidorigafuchi or through the Ueno–Asakusa area.

#PoliMI #GEOlab #FuruhashiLab #cherryblossom🌸 #Tokyo

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Fabrizio Conti (front) and Zhifan Dai (back) valently representing our sNOm group @vynisle.bsky.social #PoliMi at the #Poster session #PlasmonicaSchool2026.

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Nicolás Montero, a student at the @ETSIN_Oficial of the @La_UPM is participating in the Athens Network Course at the @polimi  along with 20 students from European universities.

https://www.dica.polimi.it/athens-network-course-architectural-heritage-from-3-d-geometric-survey-to-structural-analysis/?lang=en

#etsinavales #somosupm #polimi #polimieducation #athensnetwork

Nicolás Montero, a student at the @ETSIN_Oficial of the @La_UPM is participating in the Athens Network Course at the @polimi along with 20 students from European universities. https://www.dica.polimi.it/athens-network-course-architectural-heritage-from-3-d-geometric-survey-to-structural-analysis/?lang=en #etsinavales #somosupm #polimi #polimieducation #athensnetwork

Nicolás Montero, a student at the @etsinavalesupm.bsky.social of the @upm.es is participating in the Athens Network Course at the Politecnico de Milano along with 20 students from European universities.

www.dica.polimi.it/athens-netwo...

#etsinavales #somosupm #polimi #athensnetwork

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Original post on mastodon.uno

Si può postarlo anche se la Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza era ieri? 😂 Nota a margine: quando, nel millennio scorso, io frequentavo il #Polimi, le studentesse di ingegneria erano l'8% per cui si cercava disperatamente qualche contatto in Architettura. Sempre più […]

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Il nuovo PRIVATE è in edicola. Il mio editoriale #BFCMedia #Polimi #BnlBnpParibasPBWM #Withers

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Techno Polis, perché è importante la svolta auspicata da Draghi nella regolamentazione Ue Draghi al Politecnico di Milano ha richiamato l’Europa a bilanciare precauzione e innovazione nella regolazione dell’IA. Troppa cautela rischia di frenare crescita e competitività rispetto a Usa e Cina. Serve agilità normativa per cogliere i benefici senza ignorare i rischi. L’analisi di Stefano da Empoli 08/12/2025 Per chi si interessa di intelligenza artificiale, in settimana molto si è parlato della prolusione dell’ex premier **Mario Draghi** in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico di Milano di lunedì scorso, interamente dedicata ai ritardi dell’Europa nei confronti di Stati Uniti e Cina in una tecnologia chiave per la crescita e il progresso dell’umanità ma anche per il mantenimento di una sovranità statuale effettiva nei prossimi anni e decenni. In realtà chi segue con attenzione i rari ma sempre ficcanti discorsi dell’ex governatore di Banca d’Italia e della Bce ha notato una riflessione più approfondita che in passato sul principio di precauzione e su come una sua applicazione estesa nella regolamentazione Ue debba essere controbilanciata da un’analoga attenzione al principio di innovazione. Un concetto meramente enunciato nel suo Rapporto sul futuro della competitività europea ma proprio perché non articolato rimasto al momento lettera morta. Di fronte ai docenti e agli studenti del Politecnico, Draghi gli ha dedicato più di qualche frase, sostenendo che “per ragioni storiche e culturali, l’Europa ha spesso adottato un approccio improntato innanzi tutto alla cautela, radicato nel principio di precauzione: l’idea che, quando i rischi di una nuova tecnologia sono incerti, l’opzione più sicura sia rallentare o limitarne l’adozione. Questo metodo può essere appropriato in ambiti chiaramente delimitati, come in alcuni settori della tutela ambientale. Ma è inadeguato per tecnologie digitali ad uso generale come l’IA, dove l’ampiezza – e la variabilità – degli esiti potenziali è enormemente maggiore”. Il principio di precauzione affonda le sue radici negli anni Settanta in Germania, affermando l’idea che la politica ambientale dovesse anticipare i rischi, non limitarsi a reagire a danni già manifesti. Da qui il principio si è progressivamente diffuso nel diritto internazionale, trovando riconoscimento in documenti chiave come la Dichiarazione di Rio del 1992. Tuttavia, è soprattutto nell’Unione Europea che esso ha assunto una struttura normativa compiuta e un ruolo centrale nei processi decisionali, allargandosi a macchia d’olio anche a tutto ciò che avesse a che fare con l’innovazione, dalle biotecnologie e gli organismi geneticamente modificati all’intelligenza artificiale, per l’appunto. Intendiamoci, non stiamo sostenendo che sia scorretto analizzare preventivamente i possibili rischi delle tecnologie e costruire un quadro regolamentare che ne tenga conto provando a prevenirli o quantomeno a mitigarli. Come ha ricordato Draghi a Milano, “in tali contesti, i regolatori devono inevitabilmente formulare giudizi ex ante, assegnando pesi a rischi e benefici prima che i fatti siano pienamente noti. Semplicemente lasciare che nuove tecnologie si diffondano senza controllo, come accaduto con i social media, non è un’alternativa responsabile. Ma bloccare il potenziale positivo prima ancora che possa emergere è altrettanto sbagliato. Una politica efficace in condizioni di incertezza richiede adattabilità: la capacità di rivedere le ipotesi, riequilibrare quei pesi, adeguare rapidamente le regole man mano che emergono evidenze concrete, sui rischi e sui benefici”. In effetti, Draghi ricorda come l’AI Act (e tanti altri interventi normativi di questi anni a livello Ue) sia il frutto di un senso di colpa per non aver saputo prevedere i rischi rappresentati dai social media e in generale da Internet ma di essere intervenuti solo ex post (e probabilmente fin troppo e se non altro in maniera poco coordinata, come testimonia il tentativo in corso attraverso il Digital Omnibus, proposto dalla Commissione europea lo scorso 19 novembre, di disboscare ma soprattutto di ordinare la giungla legislativa attuale). Ma è anche vero che, a differenza dei social, l’IA appare come una leva formidabile per la crescita economica ma anche per la stessa competizione tra stati, condizionando l’equilibrio tra le nazioni. Ecco perché una valutazione seria dei rischi, per l’IA ma anche per altre tecnologie emergenti rilevanti, dovrebbe considerare anche il rischio di non innovare, cioè di negare ai cittadini e alle imprese europee la possibilità di ricevere gli stessi servizi e di competere alla pari con i Paesi extra Ue. D’altronde, a parte il ritardo europeo nella corsa all’IA, stiamo vedendo come sempre più frequentemente i servizi più innovativi offerti da aziende non europee siano lanciati nel vecchio continente con mesi di ritardo, sempre se davvero lo sono e con le stesse identiche caratteristiche. Come ho già avuto modo di scrivere durante il cammino legislativo dell’AI Act, alcune applicazioni considerate ad altro rischio (penso alla selezione del personale, ad esempio) sembrano partire dal presupposto che ciò che non fa l’IA sia il migliore standard possibile. E dunque il personale sia sempre o quasi assunto secondo criteri di merito, trasparenti, senza alcuna discriminazione, ecc. Qui, ci tengo a dirlo, non sto parlando necessariamente di azioni consapevoli, eventualmente (ma con tutte le difficoltà che sappiamo) perseguibili in sede giudiziaria, ma di comportamenti in gran parte involontari e inconsapevoli. È evidente che se il benchmark al quale si confronta l’IA è la perfezione umana scesa in terra si crea istantaneamente un bias anti-innovazione. Piuttosto, come affermato sempre da Draghi al Polimi, “il primo passo per riportare l’Europa sulla strada dell’innovazione è quindi cambiare questa cultura della precauzione: ridurre l’onere della prova che imponiamo alle nuove tecnologie e attribuire al potenziale dell’IA lo stesso peso che attribuiamo ai suoi rischi. Ma soprattutto occorre agilità nel saper riconoscere quando la regolamentazione è stata resa obsoleta dagli sviluppi della tecnologia e cambiarla rapidamente”. Non possiamo non augurarci che il Digital Omnibus sia il primo passo di un percorso di cambiamento culturale prima ancora che regolamentare, accettando in un nuovo ragionevole bilanciamento tra principi diversi qualche inevitabile rischio in più derivante dall’innovazione in cambio dei tantissimi benefici che quest’ultima porta ai Paesi che la sanno sviluppare e adottare meglio. L’unica strada per allontanare lo spettro, che purtroppo si confonde sempre di più con la realtà, di un declino inevitabile del nostro continente.

Al #PoliMi 🤩 .Techno Polis, perché è importante la svolta auspicata da #MarioDraghi nella regolamentazione #EU - Formiche.net formiche.net/2025/12/techno-polis-svo...

@internet

#AI

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Ottimo seminario del Polo Territoriale di Cremona - Politecnico di Milano di Stefano Longari del NECSTLab. Davvero interessante e utile. #polimi #necstlab #Cremona #cybersecurity

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Ottimo seminario del Polo Territoriale di Cremona - Politecnico di Milano di Stefano Longari del NECSTLab. Davvero interessante e utile. #necstlab #polimi #cybersecurity

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Imprese familiari, Next gen al 72% ma solo il 15% gestisce La ricerca del Polimi: millennial e gen z entrano presto in azienda, ma restano ai margini delle scelte su investimenti e patrimonio

La ricerca del #Polimi: millennial e gen z entrano presto in azienda, ma restano ai margini delle scelte su investimenti e patrimonio #gen-z #imprese #imprese-familiari #millenial #next-gen #passaggio-generazionali #patrimoni-familiari

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Nonlinear plasmonic sensing, but monitoring changes in the wavevector ↙️↘️ rather than wavelength domain. Kudos 🙌 to the perseverance of A. Verneuil, joint Ph.D. of @uttroyes.bsky.social (A.-L. Baudrion) and #PoliMi (
@vynisle.bsky.social, M. Finazzi, myself). 📰 open access 🌐 doi.org/10.1002/adom....

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All-optical polarization encoding and modulation by nonlinear interferometry at the nanoscale - Light: Science & Applications We demonstrate polarization encoding of upconverted light with orthogonal polarization states into opposite diffraction orders of a metasurface, enabling all-optical tuning between linear and circular...

Pardon me for shamelessly advertising our recent work on nonlinear interferometry (by Yigong Luan supervised by Marco Finazzi, @vynisle.bsky.social, and myself at #PoliMi) also now featured on the homepage of 💡 Light: Science and Application. Article free to read at:
www.nature.com/articles/s41....

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Smart working cresce in Italia, trainato da Pa e grandi imprese In controtendenza le piccole e medie imprese, dove lo smart working continua a diminuire: -7,7% nelle Pmi e -4,8% nelle microimprese

In controtendenza le piccole e medie imprese, dove lo smart working continua a diminuire: -7,7% nelle Pmi e -4,8% nelle microimprese #osservatorio-smart-working #polimi #smart-working

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C'è anche il #PoliMi. Anche se, a onor del vero, è molto cambiato da quando lo frequentavo io. Da Walter Gropius a Renzo Piano: 10 università che sono capolavori dell’architettura - Domus www.domusweb.it/it/architettura/2025/10/...

@cultura […]

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Butrata

Butrata

イタリアで美味しくてハマったチーズ「ブラータ」が日本でも売ってた!!コストコはペコリーノロマーノも手に入るし、イタリアワイン安いし、ありがたいありがたい。

#Italianfood #Burrata #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #地球社会共生学部 #青学 #GEOlab #PoliMI

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Article on The Ciao

Article on The Ciao

ミラノのローカル日/伊フリーペーパー Ciao さんの取材を受けて、古橋がミラノ工科大学で取り組んできた研究の一端と、ミラノ中を歩き回って360°データを収集してきた過程で読み取ったミラノと東京の類似点を地図化した Tokyo Eyes on Milano 2025 Map を記事にしていただきました!

Grazie Ciao!

#Milano #Ciao #TokyoEyesOnMilano #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #地球社会共生学部 #青学 #GEOlab #PoliMI

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Group Photo

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ついに、日本に帰国して初めての対面ゼミ合宿@横瀬。ミラノからオンラインで授業してきたけれど、やはりリアルコミュニケーションは別格です。ようやく研究室の3年生と夜通し語らい、美味いイタリア料理🇮🇹をたっぷり振る舞いました!

#Yokoze #横瀬 #Italianfood #Pasta #Carbonara #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #地球社会共生学部 #青学 #GEOlab #PoliMI

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pizza

pizza

週末の一泊二日相模原・青根合宿用に、ナポリピザ生地を仕込んだ。諸々の仕込み時間は30分もかからなくなった。

#Italianfood #Pizza #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #地球社会共生学部 #青学 #GEOlab #PoliMI

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in September 2006, this guy asked me for a cigarette (the only one time in a decade as smokers that I was the one with). 19 years later, same place, still friends, just a different career 🤗 #etsg25 #polimi

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Carbonara

Carbonara

自宅で家族みんなにカルボナーラを振る舞った。5人分のパスタを作るのは初めてだったので、茹で上がりパスタの温度管理に失敗したのが反省点。温度が高すぎて卵が固まってしまった。が、次は失敗しない。やはり、環境が違うといつも通りにはいかないものだ…

#carbonara #Italianfood #Pasta #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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Leaderboard of Mapillary in Italy

Leaderboard of Mapillary in Italy

イタリア国内での古橋によるMapillary データ投稿数は最終的に110万枚突破! 歴代のContributorとしてTOP6になんとか食い込めました!
あとは、この記録を塗り替えてくれる未来のContributor達に託します。

#Mapillary #THETA360 #theta360fan #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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monza

monza

帰国前の最後の日曜日は、いつでも行けると思って、結局行けなかったモンツァをフィールドワーク。乗り換え駅として駅前までは観ていたけど、ドゥオーモや広場など街の中心部は賑やかな落ち着きのある街並み。そしてさらに奥の宮殿や広大なMonza ParkはF1などのサーキットのみならず、市民の憩いの場としてウォーキングやジョギングなど思う存分楽しめる。来週からF1が始まるからか、サーキット周辺は、キャンピングカーでやってきたファンたちが早くもMonzaに集まりはじめていた。

#Monza #F1 #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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Como lake

Como lake

そういえば結局 Como湖の船に乗ってないことに気づいて、駆け込みフェリーツアー。もちろんMapiってます!ちょうど夕方の時間帯だったので、湖から観る斜面に広がったコモの街並みと日当たりの関係性を興味深く観察。日本にあるような「日向」「日影」地名ってイタリアにもあるのかな??

#Como #Mapillary #THETA360 #theta360fan #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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Lecco

Lecco

帰国前の駆け込みフィールドワークで、Leccoにやってきた。ここ数日北イタリアも天気が悪くてどうなるかと思ったら、Leccoに着いた途端に見事な快晴。山との距離も近くて、ミラノから気軽に山並みを愛でるのにとょうど良い避暑地だと今更ながらに気づいた。

#Lecco #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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Furuhashi Lab. at PoliMI

Furuhashi Lab. at PoliMI

1年間お世話になったミラノ工科大学(PoliMI)の古橋研究室を閉室しました!所属したGEOlabメンバーに御礼の品を預け、鍵の返却完了。I will be back to Milano!

マジで帰りたくない〜!
Ciao, Arrivederci!

#FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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Stazione Carbonara

Stazione Carbonara

カルボナーラ駅は実在します!しかもジェノバに!!

わざわざ写真撮るためだけに、ケーブルカーのCarbonara駅へやってくるのは自分くらいだろうと思いつつも念願叶う!!地元のおばあちゃんとおしゃべりして、カルボナーラ愛を語りつつもここはローマではないんだよなと、少し冷静に。ちなみに駅前にはローマ料理のレストランはありませんでした。

#Carbonara #Funicolare #Genova #ItalianFood #Pasta #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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今回のイタリアサバティカルで最後のFlixBUS旅は日帰りジェノバ。果たしてジェノバでジェノベーゼパスタを満喫できるのか!

#Genova #Geniovese #ItalianFood #Pasta #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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サルディーニャ島でのフィールドワークを終えて、ミラノに帰還。諸々の後片付けしながら、出発前に仕込んでおいたピザ生地を常温に戻してサクッと焼き上げる。打ち粉にセモリナ粉を使うようになってから、表面のザラザラ感がかなり良い。練習始めたてだと自己評価90点くらいいけそうだが、さらなる上が見えるようになったので、自己評価としては80点くらいの出来栄えかな。帰国前にもう1ターンピザ生地仕込めそう。

#Italianfood #Pizza #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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Nikola Tesla 1856-1943 monument in Zagreb, Croatia. I’ve published on Scaniverse Maps.

ニコラ・テスラ 1856-1943 モニュメントの3Dスキャンデータを Scaniverse Maps に公開だん。

#NikolaTesla #Zagreb #Croatia #Scaniverse #3Dscan #GaussianSplatting #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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Fregola Pasta

Fregola Pasta

サルディーニャに来たら、やはりこのまるまる粒々パスタ「フレグラ(Fregola)」を使った Fregula ai sapori di mare をいただかねば。ということで、地元サルディーニャの白ワインとセットでボナぺチート!

#Fregola #sardegna #cagliari #Italianfood #Pasta #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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Cagliari Bastione San Remy

Cagliari Bastione San Remy

サルディーニャ島のCagliariなう。夜明けの誰もいない時間帯にカステロ旧市街地散歩。正面玄関の Bastione di Saint Remy から、その迫力に圧倒されてます。

#Cagliari #BastioneDiSainyRemy #FuruhashiLab #古橋研究室 #AoyamaGSC #青学 #GEOlab #PoliMI

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