Dobbiamo denunciare l' #UNESCO in modo forte e chiaro: basta con questa omertosa complicità! #MaasaiLandInMaasaiHands: fai sentire la tua voce! Condividi questo post e tagga @unesco.bsky.social
Posts by Survival International Italia
Ancora più scioccante: l'UNESCO, che ha giocato un ruolo centrale nel legittimare questo furto di terre da quando ha designato l'Area di Conservazione di #Ngorongoro come Patrimonio mondiale dell’umanità nel 1979, adesso tace, nonostante sia citata direttamente dal governo.
L'ipocrisia dell' #UNESCO sta costando ai #Masai la loro terra. ⚠️
Per giustificare l'intensificarsi degli sfratti dei Masai dalle aree che il loro popolo ha protetto per generazioni, ora vengono utilizzati due nuovi rapporti del governo tanzaniano.
#Tanzania
Il leader indigeno Davi Kopenawa Yanomami, altri membri della comunità indigena e vari specialisti hanno scritto al Presidente #Lula per denunciare l'incapacità del governo di risolvere la #crisi.
Leggi la lettera completa (in inglese): svlint.org/OpenLetter
@sumauma.com
Nel gennaio 2023, il governo brasiliano ha dichiarato lo stato di crisi umanitaria e di emergenza sanitaria nel Territorio Indigeno #Yanomami. A distanza di tre anni, l'emergenza rimane e i #bambini continuano a morire.
#brasile
Chiediamo inoltre la fine della cultura dell'impunità di cui la polizia indonesiana gode da troppo tempo nel Papua Occidentale occupato.
#Survival condanna questo attacco brutale contro civili innocenti. Chiediamo un'indagine indipendente su quanto accaduto e che i responsabili dell'uccisione di queste persone, tra cui un bambino, siano assicurati alla giustizia.
Le sei vittime sono state identificate come Siprianus Tibakoto, 25 anni; Yulita Pigai, 80 anni; Martinus Yobe, 14 anni; Ankian Edowai, 19 anni; Feri Auwe, 20 anni; Yafet Timbakoto, di età sconosciuta. Nel frattempo, Maikel Waine, 12 anni, e Kikibi Pigai, 20 anni, versano in condizioni critiche.
Almeno sei persone sono state uccise finora, tra cui un ragazzo di 14 anni.
Gli attacchi indiscriminati sono avvenuti dopo il ritrovamento del corpo di un poliziotto il 31 marzo. Il suo assassino è sconosciuto.
URGENTE: La polizia indonesiana ha aperto il fuoco contro gli indigeni del #Papua Occidentale, uccidendone sei.
Secondo fonti locali, tra il 31 marzo e il 2 aprile, la polizia indonesiana ha aperto il fuoco contro degli #indigeni del Papua Occidentale.
🚨 Il Congresso peruviano potrebbe votare da un momento all'altro, prima delle prossime elezioni presidenziali di #aprile. Fai sentire subito la tua #voce.
Dite ai politici peruviani che non devono approvarli ➡️ svlint.org/email-CampagnaSterminioBS
La seconda proposta aprirebbe ai progetti d'estrazione di gas una vasta area dell' #Amazzonia peruviana, casa di un alto numero di #popoliindigeni incontattati.
Queste proposte di legge saranno devastanti per i #popoliincontattati del Paese.
La prima proposta di legge aprirebbe TUTTE le aree protette del #Perù all'estrazione mineraria e alle prospezioni di #gas e #petrolio. In molti di questi territori vivono dei #popoliindigeni incontattati
Le organizzazioni indigene peruviane le definiscono "una campagna di sterminio". La situazione è davvero grave. 🚫
Le proposte di legge sono promosse da politici di estrema destra alleati con potenti compagnie minerarie, petrolifere e del gas.
‼️ EMERGENZA!! Il Congresso peruviano sta discutendo due proposte di legge che, se approvate, porterebbero morte e distruzione per i popoli indigeni incontattati. ‼️
svlint.org/email-CampagnaSterminioBS
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#Perù
🚨Quante denunce saranno necessarie affinché il governo intervenga per allontanare nuovamente gli invasori e implementare misure di monitoraggio permanenti nel territorio indigeno Karipuna?
La presenza dei taglialegna e le loro azioni distruttive minacciano la sopravvivenza del popolo Karipuna e rappresentano un enorme pericolo per i gruppi #indigeni incontattati, che non hanno difese immunitarie contro malattie comuni portate dall’esterno, come l’ #influenza.
del territorio ma ciò non è avvenuto, permettendo – di fatto – agli invasori di tornare in forze.
Durante le azioni di monitoraggio svolte quest'anno, i Karipuna hanno individuato diverse aree disboscate illegalmente e una #strada aperta dagli invasori.
che occupano e distruggono la foresta.
Nel luglio 2024, il governo federale aveva condotto un'operazione per allontanare gli invasori dal territorio. Successivamente, i #Karipuna avevano richiesto la creazione di un osservatorio di monitoraggio permanente per mantenere la #protezione...
Da oltre un anno, il popolo indigeno #Karipuna, insieme a Survival e ad altre organizzazioni, denuncia il ritorno degli #invasori. Negli ultimi decenni, l’area, casa del popolo Karipuna e di gruppi indigeni incontattati, ha subito le frequenti incursioni di #taglialegna illegali...
Invasioni nel Territorio Indigeno Karipuna, Brasile: alberi abbattuti nella foresta.
Nonostante le denunce fatte al governo nel corso dell’anno, l’invasione e le attività illegali nel Territorio Indigeno #Karipuna del #Brasile continuano!
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La nascita del piccolo Akyp è stata accompagnata da rituali #akuntsu e kanoê. Ora la famiglia è tornata nel suo territorio. #Notizie come questa danno speranza e forza alla lotta indigena in #Brasile e nel mondo 💪✊
Negli anni '70 e '80, infatti, gli #Akuntsu incontattati subirono numerosi massacri a causa dell'avanzata dell’agroindustria nella regione. Quando negli anni ’90 furono contattati ufficialmente per la prima volta, erano sopravvissuti solo in sette.
In una nota, la #FUNAI ha dichiarato che la nascita rappresenta un momento fondamentale per la sopravvivenza di uno dei #popoliindigeni più colpiti dai conflitti territoriali del #Brasile.
Nel dicembre 2025, Babawru Akuntsu, una delle ultime tre sopravvissute del popolo indigeno Akuntsu, ha dato alla luce un bambino, che ha chiamato Akyp. Il padre di Akyp è un indigeno Kanoê, popolo che condivide con gli Akuntsu il Territorio Indigeno del Rio Omerê.
Inattesa speranza per la sopravvivenza del popolo #Akuntsu del #Brasile: dopo 30 anni, la nascita di un bambino porta gioia e forza alla comunità 🏹
Questo video è stato registrato per il progetto “Voci indigene”: una piattaforma unica dove le persone indigene parlano di ciò che gli sta più a cuore. #VociIndigene compie 10 anni!
Guarda, condividi, e unisciti ai #popoliindigeni nella loro lotta per la sopravvivenza.
✊ Ascolta, salva e condividi il messaggio di Lemberwa che, in questo video, denuncia gli sfratti forzati dei #Masai e le menzogne dette contro di loro.
L'UNESCO, i conservazionisti e il governo sostengono che i Masai e il loro bestiame rappresentino una minaccia per quest'area iconica, e meta turistica molto frequentata, ma Lemberwa e altri #Masai si prendono cura della loro terra da generazioni!
Lemberwa Saruni, un uomo #Masai, teme di essere sfrattato dall'Area di Conservazione di #Ngorongoro (NCA) in #Tanzania, sito patrimonio mondiale dell' #UNESCO.
www.youtube.com/shorts/L5LO9...