Per studiare gli effetti della microgravità arrivano in soccorso dei piccoli nematodi: alcune dozzine di C. elegans partiti per la Stazione spaziale internazionale, protagonisti di un nuovo esperimento guidato dall’Università di Exeter per capire come si adatta la vita animale nello spazio.
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La live di “Il lato oscuro del Sole” sta per avere inizio, vi aspettiamo con tutte le vostre domande, a tra poco.
I due impulsi radio anomali registrati negli scorsi anni dall’esperimento su pallone Anita potrebbero essere spiegati da uno scenario in cui convivono, nel cosmo, regioni di materia “normale” e regioni popolate da antimateria aventi un orientamento spazio-temporale opposto rispetto al nostro.
Dal test Trinity ai “maghi” della fisica, il nuovo libro di Frank Close – "Il distruttore di mondi" (Castelvecchi, 2026) – ripercorre la nascita dell’era nucleare e il momento in cui la scienza ha cambiato per sempre il destino dell’umanità.
Si trova nei pressi della Grande Nube di Magellano, a 80mila anni luce da noi, ed è la stella con metallicità più bassa mai registrata fino a oggi. Uno studio pubblicato su Nature Astronomy rivela che è composta quasi esclusivamente di idrogeno ed elio, con solo tracce di carbonio e ferro.
Scienziati del @mitpress.bsky.social hanno sviluppato PlanetWaves, il primo modello in grado di prevedere la dinamica delle onde su pianeti e lune con superfici liquide. Testato con dati del Lago Superiore, è stato applicato a Titano, all'antico Marte e a tre esopianeti.
Per celebrare i suoi primi trent’anni di attività, il Telescopio nazionale Galileo invita fotografi e appassionati a posare lo sguardo su di sé. La scadenza per l’invio delle opere è il 20 luglio. #TNG #Concorso
Cristalli, colonie batteriche, fronti di fiamma: la crescita delle superfici è descritta dall'equazione di KPZ. A 40 anni dalla sua formulazione, un gruppo di ricerca di Würzburg ne ha dimostrato sperimentalmente il comportamento su superfici bidimensionali, grazie all'impiego di polaritoni.
La sonda Mars Express ha osservato l’espansione di depositi scuri di cenere vulcanica sulla superficie marziana nella regione di Utopia Planitia. Il fenomeno, documentato confrontando immagini dal 1976 a oggi, mostra un pianeta ancora dinamico, modellato da vento, ghiaccio e processi geologici.
Isolata per la prima volta l'emissione di raggi X prodotta nel Sistema solare da un fenomeno noto come scambio di carica del vento solare. Ciò è stato reso possibile dalla posizione privilegiata del telescopio spaziale #eRosita. Lo studio su @science.org.
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Spesso ci si chiede come si possano cercare tracce di vita in altri mondi senza sapere quali forme possa avere, questa vita. Un nuovo studio giapponese propone un approccio agnostico al problema, basato su due soli presupposti: panspermia e terraformazione.
Nel silenzio apparente dell’universo, dove le stelle sembrano ferme e immutabili, agiscono forze estreme e invisibili. In alcuni di questi ambienti, il vento di una stella incontra il flusso di energia prodotto da un buco nero, e lo piega, lo modella. Il servizio video su MediaInaf Tv.
Una nuova ricerca guidata dalla Curtin University ha utilizzato una rete di radiotelescopi sparsi per il mondo per misurare l’immensa potenza dei getti dei buchi neri, confermando le teorie degli scienziati su come questi getti contribuiscano a modellare la struttura dell’universo.
Uno studio guidato dalla Monash University ha confermato l'esistenza delle supernove a instabilità di coppia, esplosioni che polverizzano le stelle massicce senza lasciare alcun buco nero.
Il James Webb Space Telescope ha studiato i due pianeti più interni del sistema di Trappist-1, di cui fanno parte ben sette esopianeti, tre nella zona abitabile della stella. Purtroppo, spiega uno studio pubblicato questo mese su Nature Astronomy, i due pianeti non sembrano avere atmosfere dense.
Continua la saga sulla costante di Hubble. Una nuova stima del tasso di espansione dell'universo, basata non più su una “scala” ma su una “rete” di distanze, conferma ancora una volta la tensione tra il valore misurato osservando sorgenti locali e quello ottenuto dal cosmo primordiale. @issibern.ch
Durante la fase iniziale di crescita di una stella, il disco protostellare è in grado di espellere giganteschi anelli di gas caldo, Questi “starnuti” aiuterebbero la neonata a liberare l'energia in eccesso, portando alla corretta formazione stellare, spiega uno studio dell’Università di Kyushu.
Uno studio basato su osservazioni satellitari mostra che la Terra è sempre più illuminata da luci artificiali notturne, ma in modo disomogeneo. La ricerca evidenzia variazioni locali legate a dinamiche economiche, innovazione tecnologica e crisi geopolitiche.
Sopra le nostre teste orbita il satellite Swot, sigla che significa “Topografia delle acque superficiali e oceaniche”. In pratica, grazie a un set unico di strumenti a bordo, permette di vedere come si muove e cambia l’acqua sulla Terra, dagli oceani ai fiumi, con un grande livello di dettaglio.
Ecco le immagini del corpo luminoso che oggi all'alba ha solcato da sud verso nord i cieli di Sicilia e Campania, riprese dalle camere all-sky di Serra La Nave ( #Etna ) e #Stromboli del progetto #Prisma. I dettagli nella news.
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Se guardando il lancio di #Artemis2 avete pensato che tornare sulla Luna sia una passeggiata – scrive Patrizia Caraveo in questa recensione – dovreste leggere il libro di Paolo Attivissimo “Ritorno sulla Luna” (Apogeo, 2026).
Dopo quasi dieci giorni nello spazio, la missione Artemis II si è conclusa con il rientro della capsula Orion: un collaudo cruciale dei sistemi che dovranno riportare astronauti dalla Luna nelle prossime tappe del programma Artemis.
A 700 gradi hanno gettato la spugna: l’apparato di test non poteva andare oltre. “Lui” nel frattempo non faceva una piega. Ed erano passati più di due giorni. Alimentato a 1.5 volt, fa il suo dovere anche immerso in una colata di lava. Lo studio su Science.
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Perché Giove ospita quattro grandi lune interne – i celebri satelliti medicei – mentre attorno a Saturno è rimasta solo un’unica luna gigante, Titano? La risposta, dice uno studio della Kyoto University, va cercata nei campi magnetici.
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Pierluigi Bellutti è un chimico e per 35 anni si è occupato di micro e nanotecnologie basate sul silicio. Poi la tentazione irresistibile di gestire una “mission impossible” lo ha portato a lavorare all’Inaf per il progetto #Pnrr Cta+. Oggi su #Incontri, la serie a cura di Davide Coero Borga.
Il gigante gassoso Toi-5205 b, in orbita attorno a una stella nana di tipo M a circa 280 anni luce da noi, ha una composizione chimica dell’atmosfera ai limiti dell’inspiegabile: è molto più povera di elementi pesanti rispetto alla sua stella madre.
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A #Roma il Festival delle Scienze, in #Umbria la Festa di Scienza e Filosofia. Dal 15 al 19 aprile, due grandi appuntamenti della primavera culturale, entrambi con una forte presenza dell’Istituto nazionale di astrofisica. Ecco gli eventi in programma.
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MoonFall invierà quattro droni autonomi al Polo Sud lunare, mentre i droni SkyFall sono progettati per essere dispiegati in volo da una capsula in discesa verso il suolo di Marte. Sono le missioni Nasa con sciami robotici in programma dopo Ingenuity e Dragonfly.
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Ecco cinque nuove, affascinanti immagini di altrettante #galassie #peculiari tratte dall’atlante di Halton #Arp immortalate dal #Vst, il telescopio italiano presso l'Osservatorio di Paranal, in Cile.
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Per 4 miliardi di anni, la Terra è stata sotto attacco dal Sole. Per fortuna, possiede uno scudo invisibile: la magnetosfera. Senza di essa, il nostro pianeta diventerebbe un deserto inospitale. Ora, per la prima volta, stiamo per osservare questo scudo in azione, grazie alla missione #Smile.