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#Destra
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🔴 Questa settimana lacrime a destra 🤦‍♀️
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#destra #referendum #movimento5stelle

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#referendum #Dimissioni nel #governo #Meloni #destra
Togliere ogni imbarazzo.
Oggi per @mm-repubblica-bot.bsky.social

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A Milano il #no ha stravinto, a parte nella zona ztl. Quindi ora la #destra si può definire ztl?

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Anche solo un #referendum perso dalla #destra, ha resistituito un po' di civiltà e di moderazione nelle valutazioni. Preferisco avere un governo del #PD e non essere d'accordo su tante cose che gli anni incivili che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Ma adesso si scorge un filo di luce. #Sinistra

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La crepa si allarga, il #governo è in crisi. Dimissioni che dovevano avvenire prima e che ora dopo la sconfitta del #referendum sulla #giustizia si stanno verificando. Vorrà anche dire qualcosa. Ora sarà difficile per la presidente uscirne fuori. Ma si sa chi semina vento... #Crisi #Destra

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#politica #social #media #destra #sinistra #referendum

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Appello di Risorgimento Socialista al voto per il NO al Referendum sulla Magistratura
Appello di Risorgimento Socialista al voto per il NO al Referendum sulla Magistratura YouTube video by Risorgimento Socialista

Risorgimento Socialista vota NO perchè contro a livello costituzionale, sociale, economico e di modello strutturale che questa #destra sta pensando. Votiamo NO! #Socialismo #RiformaGiustizia #Magistratura #Referendum #RisorgimentoSocialista

www.youtube.com/watch?v=gLfY...

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Bertinotti: "Il referendum sulla giustizia? Un tassello della svolta neo-autoritaria" L'ex presidente della Camera analizza il referendum sulla giustizia, la crisi della democrazia rappresentativa e il ruolo dei movimenti giovanili: «Lo sbocco politico è una meta fuorviante. I partiti ...

Concordo totalmente 👏🏻 #Referendum #Magistratura #PCI #DC #PSI #Governo #Democrazia #Sinistra #Destra

www.globalist.it/politics/202...

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Quando non si hanno argomenti ci si attacca a tutto.
La peggior #destra italiana l’abbiamo a #genova. E tutto perchè la #salis sta scoperchiando il pentolone delle porcherie delle #giunte fasciste.

Brucia eh?? 😂

#LaPeggiorDestraDiSempre #SilviaSalis #comunegenova

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La #democrazia di #Trump prevede che ogni nazione che abbia un governo non allineato al pensiero di #destra, debba essere eliminato. Per questo adesso è l'ora di #Cuba. E' proprio democrazia questa no? #USA

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Giampaolo mi scrive "Tarta, calvo trampoliere, è vero che qualche mese fa, quando hai disegnato la copertina del libro "L'ultima trappola" di Michele Gualano edito da People, hai fatto anche delle varianti tra cui scegliere?"
Forse. È possibile.
#caccia #pessimihobby #destra #leggicretine

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La #destra al potere è diventata come una #pandemia… quando finirà?

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Mi raccomando #Destra: continuate a parlare di queste stronzate collegandole all'assurdo #referendum* e non della terza guerra mondiale in corso un pezzettino alla volta

Avanti così verso la disintegrazione finale

* a cui cmq, lo ricordo, #IOVOTONO

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Permettendo agli USA di trasformare #Italia nella piattaforma di lancio delle guerre USA nel Mediterraneo,Nord Africa,Medio Oriente,Asia,#Berlusconi& #destra& #centristiPD ci hanno trasformato in assassini di complemento degli USA ed esposto a pericoli senza precedenti

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Remigrazione L'estrema destra globale presenta la remigrazione come una panacea in grado di risolvere i problemi che affliggono la civiltà occidentale.

"Le narrazioni usate dall’estrema destra del terzo millennio spiegate parola per parola. Un progetto di #ARENAS ideato e coordinato da Steven Forti."

#Remigrazione #razzismo #fascismo #destra #antifascismo #HumanRights #9marzo

www.micromega.net/remigrazione

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Quando Vance scese in campo per Trump: "Non ha mai iniziato una guerra" (Adnkronos) -  L’inusuale ed enigmatico silenzio del vicepresidente americano Jd Vance sull’attacco Usa all'Iran ordinato da Donald Trump scuote la destra americana. Nei primi giorni dell’operazione militare ordinata dalla Casa B...

TI POTREBBE INTERESSARE: Quando Vance scese in campo per Trump: "Non ha mai iniziato una guerra" ... LEGGI TUTTO #Trump #JDVance #Iran #politica #destra

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"prove di una rete sociale di potere che coinvolge i vertici mondiali indirizzata sia alla crescita delle destre estreme..." Che alla speculazione.

"un’operazione...che mira a raccogliere il consenso...di giovani uomini... per portare il voto a entità politiche di estrema #destra"

#trump #Epstein

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La adoro. Sta scoperchiando le magagne delle #amministrazioni precedenti.

#genova #bucci #comunegenova #municipalizzate #piciocchi #debiti #silviasalis #fascismo #destra #destraincapace #LaPeggiorDestraDiSempre

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Tutti i cristiani, tutto il popolo di #Gesù, dovrebbe sentirsi offeso da questi leader che dicono di essere cristiani e di governare nel nome di #Dio ma sono assolutamente lontani da ogni compotamento che lui insegnava. Non sono sicuramente cristiani. #cristianesimo #war #USA #Italia #destra

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Giuseppe Conte intervistato da Giovanni Floris a "DiMartedì" | 3.03.2026
Giuseppe Conte intervistato da Giovanni Floris a "DiMartedì" | 3.03.2026 YouTube video by Giuseppe Conte

Giuseppe #Conte ha assolutamente asfaltato nel dibattito politico #Sallusti e i suoi amici della #destra. C'è bisogno di unirsi per mandare a casa questa destra delirante. #M5S #PD #Sinistra #Centro #CampoLargo #Referendum #La7

youtu.be/tpMxM78f7Ac?...

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Preso dal profilo omonimo https://www.instagram.com/p/DVYLo_RCLRJ/

Preso dal profilo omonimo https://www.instagram.com/p/DVYLo_RCLRJ/

Questa è la #destra al governo in #iTAGLIa 🤮 🤯 😱

Menzogne plateali spacciate per notizie, fango e letame propugnati come fatti, la diffamazione come unico strumento di comunicazione politica

Trovo davvero imbarazzante anche solo doverne parlare, ma […]

[Original post on mastodon.social]

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La #destra ha sempre portato #devastazione e #guerre. Come stupirsi?

#nazismo #fascismo #fuckTRUMP #asshole47

www.fanpage.it/esteri/abbia...

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Basta mistificazioni dalla #destra e i suoi lacchè. Non accettiamo lezioni di moralità da chi ha ignorato la piazza, da anni, mentre noi lottavamo al fianco delle donne iraniane e dei prigionieri del regime.
​Abbiamo sempre saputo da che parte stare!
#Iran
#dirittiumani
#Peace

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Quando sentite o leggete “ Io sto con …” scappate…perché stanno offendendo l’intelligenza, il tutto per dividere l’opinione pubblica e racimolare like e consensi oramai in calo vertiginoso. Questa è la #destra …superficiale, approssimativa e dannosa.

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incensurato e conduca una vita del tutto regolare. Gj; inquirenti arrivano a dire alla stampa che «non è una coincidenza» che sia stato quasi ucciso, e ventilano l'ipotesi di un regolamento di conti legato alla crimi- nalità organizzata.

Il sottotesto, nemmeno troppo implicito, è che Masri se la sia cercata. La vittima diventa dunque re- sponsabile del crimine che ha subito.

Anche questa è una conseguenza calcolata al mil- limetro da Mangs, che fa leva sul razzismo sistemi- co per amplificare gli effetti nefasti dei suoi attenta- ti e alimentare uno stato di paura perenne.

In questo è aiutato da una copertura mediatica sen- sazionalista - che parla impropriamente di «violen- za delle gang», degrado o traffico di stupefacenti - e dai partiti di estrema destra, su tutti i Democratici svedesi (DS).

Quando è stato fondato nel 1988, il partito aveva ben poco di democratico: i leader erano tutti legati a doppio filo con gli ambienti nazisti svedesi degli anni Trenta, mentre il grosso dei membri era compo- sto da skinhead e neonazisti che organizzavano ro- ghi di libri e manifestazioni di supporto a John Ausonius, al grido di «Uomo laser, vai e uccidi!»

A differenza di l

incensurato e conduca una vita del tutto regolare. Gj; inquirenti arrivano a dire alla stampa che «non è una coincidenza» che sia stato quasi ucciso, e ventilano l'ipotesi di un regolamento di conti legato alla crimi- nalità organizzata. Il sottotesto, nemmeno troppo implicito, è che Masri se la sia cercata. La vittima diventa dunque re- sponsabile del crimine che ha subito. Anche questa è una conseguenza calcolata al mil- limetro da Mangs, che fa leva sul razzismo sistemi- co per amplificare gli effetti nefasti dei suoi attenta- ti e alimentare uno stato di paura perenne. In questo è aiutato da una copertura mediatica sen- sazionalista - che parla impropriamente di «violen- za delle gang», degrado o traffico di stupefacenti - e dai partiti di estrema destra, su tutti i Democratici svedesi (DS). Quando è stato fondato nel 1988, il partito aveva ben poco di democratico: i leader erano tutti legati a doppio filo con gli ambienti nazisti svedesi degli anni Trenta, mentre il grosso dei membri era compo- sto da skinhead e neonazisti che organizzavano ro- ghi di libri e manifestazioni di supporto a John Ausonius, al grido di «Uomo laser, vai e uccidi!» A differenza di l

un «serial killer» che ha commesso un «crimine con- tro l'umanità».

Il coro di unanime disapprovazione si incrina però in Italia e in Francia.

Jacques Coutela - un candidato del Front National alle elezioni cantonali del 2011 - scrive sul suo blog che Breivik è un «resistente», un «visionario» e un'«i- cona», arrivando addirittura a paragonarlo a un <nuovo Carlo Martello in lotta contro l'invasione musulmana».

L'eurodeputato della Lega Mario Borghezio, da sempre associato al neofascismo italiano ed europeo, dichiara nel corso di una trasmissione radiofonica che «il 100 per cento delle idee di Anders Behring Breivik sono buone, in qualche caso ottime». Le sue posizioni, aggiunge, «collimano con quelle dei mo- vimenti che ovunque in Europa vincono le elezioni».

un «serial killer» che ha commesso un «crimine con- tro l'umanità». Il coro di unanime disapprovazione si incrina però in Italia e in Francia. Jacques Coutela - un candidato del Front National alle elezioni cantonali del 2011 - scrive sul suo blog che Breivik è un «resistente», un «visionario» e un'«i- cona», arrivando addirittura a paragonarlo a un <nuovo Carlo Martello in lotta contro l'invasione musulmana». L'eurodeputato della Lega Mario Borghezio, da sempre associato al neofascismo italiano ed europeo, dichiara nel corso di una trasmissione radiofonica che «il 100 per cento delle idee di Anders Behring Breivik sono buone, in qualche caso ottime». Le sue posizioni, aggiunge, «collimano con quelle dei mo- vimenti che ovunque in Europa vincono le elezioni».

Le parole di Borghezio scatenano un putiferio, co- stringendo il partito a scusarsi ufficialmente con a governo norvegese. Nonostante ciò, il politico non dimette né viene sospeso; è addirittura difeso da un altro europarlamentare leghista, Francesco Speroni.

«Sto con Borghezio» dice in un'intervista, perché «è stato strumentalizzato.» Se le idee di Breivik «sono che stiamo andando verso l'Eurabia e che va difesa la civiltà cristiana occidentale, sì, sono d'accordo». Speroni si chiede infine stupito: «Cioè, allora con- danniamo anche Oriana Fallaci?».

All'interno dell'estrema destra, invece, gli attenta- ti del 22 luglio - e la figura di Breivik - sono accolti in maniera decisamente ambivalente.

Il movimento del contro-jihad, quello che aveva maggiormente ispirato l'attentatore, si dissocia all'i- stante. Fjordman ripete di «non voler esser accosta- to a Breivik e alle sue orrende azioni: chiunque fac- cia una cosa del genere è un mostro». Il blogger rivela anche di aver ricevuto diverse sue mail, ma di non avere mai risposto: «Era noioso, sembrava un venditore porta a porta di aspirapolveri».

Anche i suprematisti bianchi statunitensi non lo appoggiano completamente, sebbene a livello ideo- logico le affinità siano parecchie. Nel manifesto, ad esempio, Breivik immagina una società basata sulla <riprogenetica», ossia la riproduzione selettiva di «bambini nordici» da crescere e allevare in reparti di ostetricia gestiti dallo Stato.

Le parole di Borghezio scatenano un putiferio, co- stringendo il partito a scusarsi ufficialmente con a governo norvegese. Nonostante ciò, il politico non dimette né viene sospeso; è addirittura difeso da un altro europarlamentare leghista, Francesco Speroni. «Sto con Borghezio» dice in un'intervista, perché «è stato strumentalizzato.» Se le idee di Breivik «sono che stiamo andando verso l'Eurabia e che va difesa la civiltà cristiana occidentale, sì, sono d'accordo». Speroni si chiede infine stupito: «Cioè, allora con- danniamo anche Oriana Fallaci?». All'interno dell'estrema destra, invece, gli attenta- ti del 22 luglio - e la figura di Breivik - sono accolti in maniera decisamente ambivalente. Il movimento del contro-jihad, quello che aveva maggiormente ispirato l'attentatore, si dissocia all'i- stante. Fjordman ripete di «non voler esser accosta- to a Breivik e alle sue orrende azioni: chiunque fac- cia una cosa del genere è un mostro». Il blogger rivela anche di aver ricevuto diverse sue mail, ma di non avere mai risposto: «Era noioso, sembrava un venditore porta a porta di aspirapolveri». Anche i suprematisti bianchi statunitensi non lo appoggiano completamente, sebbene a livello ideo- logico le affinità siano parecchie. Nel manifesto, ad esempio, Breivik immagina una società basata sulla <riprogenetica», ossia la riproduzione selettiva di «bambini nordici» da crescere e allevare in reparti di ostetricia gestiti dallo Stato.

C'è anche chi la vede diversamente. Alex Linder, fondatore del sito «Vanguard News Network» (-VNN»), definisce Breivik un «eroe» che ha «inau- gurato l'Era dello Sterminio del Nemico». Il blogger estremista americano Brett Stevens - citato nel mani- festo - lo elogia apertamente, perché se l'è presa con i «veri responsabili» e «ha fatto sapere alla gente che essere di sinistra comporta delle conseguenze».

Il paese in cui Breivik incassa un supporto incon- dizionato è la Russia, dove le frange di estrema de- stra sono particolarmente violente e radicali.

In un'intervista realizzata in forma anonima, un membro della National Socialism/ White Power Crew (NS/WP, ritenuta un'organizzazione terroristica dal- la giustizia russa) lo loda come «l'esempio vivente da seguire» e dice che «dovrebbero esserci più Breivik».

Anche Nikolay Korolyov - fondatore del gruppo nazista Salvezza, condannato all'ergastolo per l'at- tentato del 2006 al mercato Cherkizovskij di Mo- sca - si esprime pubblicamente a suo favore, elevan- dolo a simbolo della «guerra santa» contro i «nemici della razza».

strada

C'è anche chi la vede diversamente. Alex Linder, fondatore del sito «Vanguard News Network» (-VNN»), definisce Breivik un «eroe» che ha «inau- gurato l'Era dello Sterminio del Nemico». Il blogger estremista americano Brett Stevens - citato nel mani- festo - lo elogia apertamente, perché se l'è presa con i «veri responsabili» e «ha fatto sapere alla gente che essere di sinistra comporta delle conseguenze». Il paese in cui Breivik incassa un supporto incon- dizionato è la Russia, dove le frange di estrema de- stra sono particolarmente violente e radicali. In un'intervista realizzata in forma anonima, un membro della National Socialism/ White Power Crew (NS/WP, ritenuta un'organizzazione terroristica dal- la giustizia russa) lo loda come «l'esempio vivente da seguire» e dice che «dovrebbero esserci più Breivik». Anche Nikolay Korolyov - fondatore del gruppo nazista Salvezza, condannato all'ergastolo per l'at- tentato del 2006 al mercato Cherkizovskij di Mo- sca - si esprime pubblicamente a suo favore, elevan- dolo a simbolo della «guerra santa» contro i «nemici della razza». strada

"le prime gocce della tempesta - miti, armi e terrore dell'estrema #destra globale" Leonardo Bianchi

Sottotitolo che lascia poco spazio alle interpretazioni anche grazie ad un libro che ricostruisce minuziosamente la deriva sociale di odio e razzismo che ha investito l'Occidente
#libro #complotti

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incensurato e conduca una vita del tutto regolare. Gj; inquirenti arrivano a dire alla stampa che «non è una coincidenza» che sia stato quasi ucciso, e ventilano l'ipotesi di un regolamento di conti legato alla crimi- nalità organizzata.

Il sottotesto, nemmeno troppo implicito, è che Masri se la sia cercata. La vittima diventa dunque re- sponsabile del crimine che ha subito.

Anche questa è una conseguenza calcolata al mil- limetro da Mangs, che fa leva sul razzismo sistemi- co per amplificare gli effetti nefasti dei suoi attenta- ti e alimentare uno stato di paura perenne.

In questo è aiutato da una copertura mediatica sen- sazionalista - che parla impropriamente di «violen- za delle gang», degrado o traffico di stupefacenti - e dai partiti di estrema destra, su tutti i Democratici svedesi (DS).

Quando è stato fondato nel 1988, il partito aveva ben poco di democratico: i leader erano tutti legati a doppio filo con gli ambienti nazisti svedesi degli anni Trenta, mentre il grosso dei membri era compo- sto da skinhead e neonazisti che organizzavano ro- ghi di libri e manifestazioni di supporto a John Ausonius, al grido di «Uomo laser, vai e uccidi!»

A differenza di l

incensurato e conduca una vita del tutto regolare. Gj; inquirenti arrivano a dire alla stampa che «non è una coincidenza» che sia stato quasi ucciso, e ventilano l'ipotesi di un regolamento di conti legato alla crimi- nalità organizzata. Il sottotesto, nemmeno troppo implicito, è che Masri se la sia cercata. La vittima diventa dunque re- sponsabile del crimine che ha subito. Anche questa è una conseguenza calcolata al mil- limetro da Mangs, che fa leva sul razzismo sistemi- co per amplificare gli effetti nefasti dei suoi attenta- ti e alimentare uno stato di paura perenne. In questo è aiutato da una copertura mediatica sen- sazionalista - che parla impropriamente di «violen- za delle gang», degrado o traffico di stupefacenti - e dai partiti di estrema destra, su tutti i Democratici svedesi (DS). Quando è stato fondato nel 1988, il partito aveva ben poco di democratico: i leader erano tutti legati a doppio filo con gli ambienti nazisti svedesi degli anni Trenta, mentre il grosso dei membri era compo- sto da skinhead e neonazisti che organizzavano ro- ghi di libri e manifestazioni di supporto a John Ausonius, al grido di «Uomo laser, vai e uccidi!» A differenza di l

un «serial killer» che ha commesso un «crimine con- tro l'umanità».

Il coro di unanime disapprovazione si incrina però in Italia e in Francia.

Jacques Coutela - un candidato del Front National alle elezioni cantonali del 2011 - scrive sul suo blog che Breivik è un «resistente», un «visionario» e un'«i- cona», arrivando addirittura a paragonarlo a un <nuovo Carlo Martello in lotta contro l'invasione musulmana».

L'eurodeputato della Lega Mario Borghezio, da sempre associato al neofascismo italiano ed europeo, dichiara nel corso di una trasmissione radiofonica che «il 100 per cento delle idee di Anders Behring Breivik sono buone, in qualche caso ottime». Le sue posizioni, aggiunge, «collimano con quelle dei mo- vimenti che ovunque in Europa vincono le elezioni».

un «serial killer» che ha commesso un «crimine con- tro l'umanità». Il coro di unanime disapprovazione si incrina però in Italia e in Francia. Jacques Coutela - un candidato del Front National alle elezioni cantonali del 2011 - scrive sul suo blog che Breivik è un «resistente», un «visionario» e un'«i- cona», arrivando addirittura a paragonarlo a un <nuovo Carlo Martello in lotta contro l'invasione musulmana». L'eurodeputato della Lega Mario Borghezio, da sempre associato al neofascismo italiano ed europeo, dichiara nel corso di una trasmissione radiofonica che «il 100 per cento delle idee di Anders Behring Breivik sono buone, in qualche caso ottime». Le sue posizioni, aggiunge, «collimano con quelle dei mo- vimenti che ovunque in Europa vincono le elezioni».

Le parole di Borghezio scatenano un putiferio, co- stringendo il partito a scusarsi ufficialmente con a governo norvegese. Nonostante ciò, il politico non dimette né viene sospeso; è addirittura difeso da un altro europarlamentare leghista, Francesco Speroni.

«Sto con Borghezio» dice in un'intervista, perché «è stato strumentalizzato.» Se le idee di Breivik «sono che stiamo andando verso l'Eurabia e che va difesa la civiltà cristiana occidentale, sì, sono d'accordo». Speroni si chiede infine stupito: «Cioè, allora con- danniamo anche Oriana Fallaci?».

All'interno dell'estrema destra, invece, gli attenta- ti del 22 luglio - e la figura di Breivik - sono accolti in maniera decisamente ambivalente.

Il movimento del contro-jihad, quello che aveva maggiormente ispirato l'attentatore, si dissocia all'i- stante. Fjordman ripete di «non voler esser accosta- to a Breivik e alle sue orrende azioni: chiunque fac- cia una cosa del genere è un mostro». Il blogger rivela anche di aver ricevuto diverse sue mail, ma di non avere mai risposto: «Era noioso, sembrava un venditore porta a porta di aspirapolveri».

Anche i suprematisti bianchi statunitensi non lo appoggiano completamente, sebbene a livello ideo- logico le affinità siano parecchie. Nel manifesto, ad esempio, Breivik immagina una società basata sulla <riprogenetica», ossia la riproduzione selettiva di «bambini nordici» da crescere e allevare in reparti di ostetricia gestiti dallo Stato.

Le parole di Borghezio scatenano un putiferio, co- stringendo il partito a scusarsi ufficialmente con a governo norvegese. Nonostante ciò, il politico non dimette né viene sospeso; è addirittura difeso da un altro europarlamentare leghista, Francesco Speroni. «Sto con Borghezio» dice in un'intervista, perché «è stato strumentalizzato.» Se le idee di Breivik «sono che stiamo andando verso l'Eurabia e che va difesa la civiltà cristiana occidentale, sì, sono d'accordo». Speroni si chiede infine stupito: «Cioè, allora con- danniamo anche Oriana Fallaci?». All'interno dell'estrema destra, invece, gli attenta- ti del 22 luglio - e la figura di Breivik - sono accolti in maniera decisamente ambivalente. Il movimento del contro-jihad, quello che aveva maggiormente ispirato l'attentatore, si dissocia all'i- stante. Fjordman ripete di «non voler esser accosta- to a Breivik e alle sue orrende azioni: chiunque fac- cia una cosa del genere è un mostro». Il blogger rivela anche di aver ricevuto diverse sue mail, ma di non avere mai risposto: «Era noioso, sembrava un venditore porta a porta di aspirapolveri». Anche i suprematisti bianchi statunitensi non lo appoggiano completamente, sebbene a livello ideo- logico le affinità siano parecchie. Nel manifesto, ad esempio, Breivik immagina una società basata sulla <riprogenetica», ossia la riproduzione selettiva di «bambini nordici» da crescere e allevare in reparti di ostetricia gestiti dallo Stato.

C'è anche chi la vede diversamente. Alex Linder, fondatore del sito «Vanguard News Network» (-VNN»), definisce Breivik un «eroe» che ha «inau- gurato l'Era dello Sterminio del Nemico». Il blogger estremista americano Brett Stevens - citato nel mani- festo - lo elogia apertamente, perché se l'è presa con i «veri responsabili» e «ha fatto sapere alla gente che essere di sinistra comporta delle conseguenze».

Il paese in cui Breivik incassa un supporto incon- dizionato è la Russia, dove le frange di estrema de- stra sono particolarmente violente e radicali.

In un'intervista realizzata in forma anonima, un membro della National Socialism/ White Power Crew (NS/WP, ritenuta un'organizzazione terroristica dal- la giustizia russa) lo loda come «l'esempio vivente da seguire» e dice che «dovrebbero esserci più Breivik».

Anche Nikolay Korolyov - fondatore del gruppo nazista Salvezza, condannato all'ergastolo per l'at- tentato del 2006 al mercato Cherkizovskij di Mo- sca - si esprime pubblicamente a suo favore, elevan- dolo a simbolo della «guerra santa» contro i «nemici della razza».

strada

C'è anche chi la vede diversamente. Alex Linder, fondatore del sito «Vanguard News Network» (-VNN»), definisce Breivik un «eroe» che ha «inau- gurato l'Era dello Sterminio del Nemico». Il blogger estremista americano Brett Stevens - citato nel mani- festo - lo elogia apertamente, perché se l'è presa con i «veri responsabili» e «ha fatto sapere alla gente che essere di sinistra comporta delle conseguenze». Il paese in cui Breivik incassa un supporto incon- dizionato è la Russia, dove le frange di estrema de- stra sono particolarmente violente e radicali. In un'intervista realizzata in forma anonima, un membro della National Socialism/ White Power Crew (NS/WP, ritenuta un'organizzazione terroristica dal- la giustizia russa) lo loda come «l'esempio vivente da seguire» e dice che «dovrebbero esserci più Breivik». Anche Nikolay Korolyov - fondatore del gruppo nazista Salvezza, condannato all'ergastolo per l'at- tentato del 2006 al mercato Cherkizovskij di Mo- sca - si esprime pubblicamente a suo favore, elevan- dolo a simbolo della «guerra santa» contro i «nemici della razza». strada

"le prime gocce della tempesta - miti, armi e terrore dell'estrema #destra globale" Leonardo Bianchi

Sottotitolo che lascia poco spazio alle interpretazioni anche grazie ad un libro che ricostruisce minuziosamente la deriva sociale di odio e razzismo che ha investito l'Occidente
#libro #complotti

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PERCHÉ NO. Guida al REFERENDUM su magistratura e politica in poche e semplici parole
PERCHÉ NO. Guida al REFERENDUM su magistratura e politica in poche e semplici parole YouTube video by Giuseppe Conte

Io voto NO! #Referendum #Giustizia #Politica #Meloni #Destra #Governo #VotaNO #Movimento5Stelle #Sinistra #Conte #Travaglio

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Per non dimenticare la… memoria (dagospia.com) – Il giorno dopo l’addio al Carroccio, nella prima uscita pubblica, Robertino Vannacci così ha lanciato il nuovo partito, “Futuro Nazionale”: “La mia è la vera dest…

Per non dimenticare la… memoria

#VANNACCI SBERTUCCIA LA #MELONI..E LA #DESTRA TUTTA..!!

infosannio.com/2026/02/28/p...

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“Meloni accusata di truccare le prossime elezioni”: il blitz della destra sulla legge elettorale finisce sul Telegraph La testata britannica ricorda anche che la legge elettorale “non è l’unica riforma controversa promossa da Meloni”: il referendum, si legge, “potrebbe intaccare la sua aura …

#Meloni accusata di truccare le prossime elezioni”: il blitz della #destra sulla #leggeelettorale finisce sul #Telegraph

STA FACENDO RIDERE TUTTO IL #GLOBOTERRACQUEO

infosannio.com/2026/02/27/m...

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Europarlamento, il generale Vannacci in Ue con l'AfD: destra 'trina' anche in Italia (Adnkronos) - L'eurodeputato Roberto Vannacci, ex vicesegretario della Lega e fondatore di Futuro Nazionale, entra nel gruppo dell'Europa delle Nazioni Sovrane, accolto a braccia aperte dal copresidente del gruppo, René Aust di Alterna...

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