9 months ago
La sicurezza dei distributori di carburante
Quanto accaduto a Roma, dove è esploso un distributore di carburante causando devastazione e feriti, ha risvegliato in me dubbi e preoccupazioni su alcuni di questi impianti, uno anche nel mio quartiere Savena di Bologna, posizionati vicinissimi a negozi e palazzi. Il rischio è molto alto. Qualcuno sa dirmi se esistono normative che regolano l’ubicazione dei distributori di benzina negli abitati?
Roberta Lipparini
Risponde Beppe Boni
Nelle aree urbane, soprattutto quelle densamente popolate, i distributori di carburante sono soggetti a normative specifiche e in certi casi molto severe, che riguardano la loro posizione, la distanza tra l’uno e l’altro e le norme di sicurezza. La collocazione degli impianti è regolamentata dal codice della strada e da leggi regionali. Il comune di riferimento ha un ruolo chiave nell’individuare le aree compatibili per la loro installazione e quindi in linea di massima può decidere anche di spostare il servizio in aree ritenute più idonee e più sicure. L’orientamento prevalente negli ultimi anni è quello di tenere gli impianti al di fuori dei centri abitati e di spostare gradualmente gli esistenti, ove è possibile, in zone distanti da case per motivi legati alla sicurezza.
Proprio per questo gli impianti di distribuzione carburanti possono essere installati anche in zone che secondo il piano urbanistico comunale sono classificate come agricole e senza necessità quindi di attivare il meccanismo della variante urbanistica. Detto ciò non bisogna nemmeno drammatizzare la situazione. A Roma l’esplosione si è verificata in un distributore di Gpl e non di benzina e gasolio e probabilmente si è trattato di un errore umano.
e-mail: beppe.boni@ilrestodelcarlino.it
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