Estratto da un articolo del 06/06/2010 di Vittorio Arrigoni pubblicato su "Il Manifesto" "Paul Larudee, musicista statunitense, anche lui componente storico del Free Gaza, è stato violentemente percosso per essersi rifiutato di fornire le generalità mentre Ken O' Keef, irlandese, secondo capitano nella prima missione, a detta di testimoni stava disteso nella sua cella coperto di sangue. Edy Epster, ebrea 85enne sopravvissuta all'Olocausto e coinvolta in tutti i viaggi del Free Gaza Movement non ha ancora potuto coronare il suo sogno: visitare la Striscia prima di morire. Avrà molto presto un'altra chance, poiché flotte di navi cariche di aiuti umanitari continueranno a sfidare la pirateria finché l'assedio non verrà spezzato. Mi ha scritto Edith Lutz dalla Germania. Dice che stanno per levare sopra il cielo nel Mediterraneo la loro voce ebraica», la prima barca di ebrei in direzione della prigione di Gaza. Per dare una lezione a chi in questi giorni ci apostrofa come pericolosi terroristi. Perché, come spiegava Mauro Manno, antisionismo non è sinonimo di antiebraismo, ma anelito di libertà dalle catene dell'oppressore disumano. Restiamo Umani."
Estratto da un articolo del 06/06/2010 di Vittorio Arrigoni pubblicato su
"Il Manifesto"
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