Tavola del fumetto di Bozzetto che appartiene alla sua serie intitolata "I Disumani", pubblicata proprio all'interno di questo periodico allegato a il manifesto.
Fedele alla sua poetica, Bozzetto utilizza un segno sintetico e immediato per affrontare temi profondi come il rapporto conflittuale tra l'uomo e la natura, l'ecologia e l'assurdità del comportamento umano.
Il contrasto tra la magniloquenza dei "dominatori del mondo" e la loro totale insignificanza di fronte alla forza della Terra (rappresentata dal vulcano che non si accorge nemmeno della loro presenza) è tipico dell'ironia tagliente del maestro milanese
un'opera dello street artist italiano Blu, intitolata "Anguria". È stata pubblicata nel secondo numero della rivista a fumetti "La fine del mondo", ideata da Maicol & Mirco e allegata al quotidiano il manifesto tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026.
L'illustrazione è una potente satira politica che utilizza un linguaggio visivo crudo e simbolico:
Il Simbolo Centrale: Una fetta d'anguria si trova al centro di un cratere o di una zona d'assedio. L'anguria è un noto simbolo della resistenza palestinese, poiché i suoi colori (rosso, verde, nero e bianco) richiamano quelli della bandiera nazionale.
L'Assedio Militare: Il frutto è circondato da una schiera di carri armati che puntano i loro cannoni direttamente verso di esso. Nella parte inferiore, una ruspa distrugge edifici riducendoli in macerie, evocando immagini di demolizioni e conflitti urbani.
L'Attacco Aereo: Il cielo è oscurato da una tempesta di aerei e droni che volano in cerchio, sganciando bombe che cadono verso il centro della scena.
Il Titolo "Ultima spiaggia": La scritta in alto a sinistra suggerisce una situazione disperata, un punto di non ritorno dove la sopravvivenza stessa è minacciata da una forza militare soverchiante.
La fine del mondo #1
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