i corti disney una partita a golf (1938)
Non lo avevamo ancora raccontato, ma Carl Barks fu sceneggiatore di molti dei primi corti di Paperino. Fu lui, come ben sappiamo, a creare, costruire e ampliare tutti i personaggi e le situazioni che caratterizzarono Paperino e il suo mondo. I fumetti furono certamente il suo terreno di caccia privilegiato, ma sua fu l’introduzione dei nipotini e sua è anche la scrittura di questo corto del 1938. Una partita a golf fu il terzo cartone di fila, nello stesso anno, con Qui, Quo e Qua ad accompagnare lo zio, segno di quanto si credesse nei personaggi e di quanto si avesse fretta di creare un microcosmo stabile in cui far muovere Paperino con sicurezza.
Questo corto, come molti altri della serie, non ha una vera e propria trama: viene presa una situazione, viene messo Paperino al centro nel tentativo di fare qualcosa e vengono messi altri elementi sullo sfondo, spesso e volentieri i nipoti, che lo disturbano, lo destabilizzano, lo fanno arrabbiare e gli fanno fare brutta figura.
Qui la situazione è il golf e tutto si riduce a una lunga serie di gag veloci, più o meno riuscite, dove l’esito è chiaro sin da subito. Paperino non è e non potrà mai essere un golfista: per quanto si atteggi lui resta sempre un sempliciotto irascibile e iracondo, sul quale si scagliano sempre le peggiori sfighe. Un destino che non cambierà mai: anche se sai già come andrà a finire, impossibile non divertirsi.
Giorno 3 e ancora zio e nipoti in una lotta all'ultimo tiro per la supremazia. Siamo nel 1938 e il canovaccio di base di questi corti era ormai più che stabilito.
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