Stavisky (1974) de #AlainResnais entre otras consideraciones un film de una extrema elegancia que a través el retrato de un estafador con carisma denuncia las conductas de los medios políticos
#FilmSky #CineSky
Illustrated poster in the classic Indian hand-painted style for 'Sangram' (संग्राम), directed by Gyan Mukherjee, starring Ashok Kumar and Nalini Jaywant. On the right is the head of a man with a bleeding wound, hes aiming a revolver directly forward, his expression intense. On the upper left is the title card and behind it a dark night cityscape faintly visible. The title 'Sangram' appears in red cursive lettering in English, with Hindi (संग्राम) and Urdu script below. Actor names appear in a yellow banner at the bottom. The overall atmosphere is of tense noir.
Now watching:
'Sangram' (संग्राम)
- written and directed by Gyan Mukherjee
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- with Ashok Kumar, Nalini Jaywant, Nawab, Shashi Kapoor....
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#sangram - #gyanmukherjee - #nowwatching #firstwatch - #cinema #hindicinema #indiancinema #bollywood #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt
Japanese backdrop for 'Project Hail Mary' (プロジェクト・ヘイルメアリー). Against a stunning motion-blurred background of streaking orange, red and purple light suggesting extreme speed through space, an astronaut in a red spacesuit drifts in the lower left, tethered by a red cord to a spacecraft partially visible in the upper right corner. The Japanese title appears in large bold white lettering in the lower right, with the smaller subtitle プロジェクト above it. The overall composition conveys a breathtaking sense of vastness and velocity.
Now watching:
'Project Hail Mary'
- directed by Phil Lord, Christopher Miller
- written by Drew Goddard, Andy Weir (Novel)
- with Ryan Gosling, Sandra Hüller
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#projecthailmary - #phillord #christophermiller - #nowwatching #firstwatch - #cinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt
...Sic transit gloria mundi
#RogerCorman
#Poe
#FilmSky #CineSky
Soy borracho
soy rocker
soy comunista
#AkiKaurismaki
#CineSky
Backdrop for 'Clue'. Against a dark diamond-patterned floor, six arms emerge surreally from a central knot, each hand clutching a potential murder weapon - a knife, a wrench, a revolver, a candlestick, a rope and a lead pipe. The title 'Clue' appears in large light grey lettering on the left. The surreal composition cleverly references all six of the board game's iconic weapons in a single striking image.
Now watching:
'Clue'
- directed by Jonathan Lynn
- written by Jonathan Lynn, John Landis (Story), based on the board game Cluedo
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- with Tim Curry, Eileen Brennan, Madeline
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#clue #cluedo - #jonathanlynn - #nowwatching #firstwatch - #cinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt
La particular muerte y resurrección del gran #Totò
Due cuori Fra le belve 1945(aka Totò nella fossa del león)
Giorgio Simonelli
#FilmSky
#CineSky
scarface brian de palma (1983)
Superficialmente Scarface può sembrare la classica storia del piccolo criminale che diventa grande, viene inebriato dal potere e finisce per esserne distrutto. In parte è effettivamente così: quella scritta da Oliver Stone è la storia del cubano Tony Montana, della sua ambizione e del modo in cui la droga che lo ha reso ricco e potente lo ha privato di ogni affetto e distrutto. Ma in questo film c’è tanto di più: c’è innanzitutto la voglia di calarlo nella realtà del tempo e di renderlo verosimile.
Brian De Palma ha dato vita a un film profondamente e innegabilmente politico, una sorta di specchio della Miami (e degli Stati Uniti) dei primi anni ’80, dove la criminalità organizzata, le forze dell’ordine e il potere politico andavano di pari passo, mossi da fiumi di denaro e dal business della droga, formalmente combattuto ma segretamente spalleggiato e assecondato. I personaggi raccontati sono i figli di questo sistema distorto: Tony è un immigrato in cerca di fortuna, irretito dai soldi facili e dal potere e disposto a tutto pur di fare strada; la sua è sin da subito una parabola di distruzione e perdita, un fuoco che si accende velocissimo e brucia con vigore tutto ciò che gli sta attorno, finendo per non lasciare più nulla se non cenere.
Ma la cenere in questo film è la cocaina, che distrugge ogni cosa che tocca e la scia che accompagna il film è rossa come il sangue che, sin dalle prime battute, viene versato copioso. I capitoli di questa storia vanno a comporre un mosaico esagerato e potente che ha nella sparatoria finale il suo culmine e nella mitica frase “the world is yours” il suo beffardo e indimenticabile simbolo.
Scarface è un capolavoro conosciuto e amato, una parabola criminale violenta e indimenticabile, ma anche il racconto profondamente politico di una società corrotta e senza possibilità di salvezza.
#Cinema #CineSky #RecensioniFuoriTempo #FilmFuoriTempo
#CINESKY TOP💯 #Japanime #Cyberpunk
piccole cose come queste Tim Mielants (2024)
C’è il silenzio ovattato di un Irlanda lontana nel tempo ma molto più vicina a noi di quanto pensiamo; c’è la ripetitività dei piccoli gesti, quelli di vite semplici, umili, sempre uguali a loro stesse; c’è un paese ancorato alle sue millenarie abitudini e convinzioni; c’è un uomo, il carbonaio Bill, figlio traumatizzato di tutto questo mondo; c’è, infine, un convento, una Casa Magdalene dove giovani donne sole vengono sfruttate e maltrattate dalle suore.
Piccole cose come queste si muove in silenzio tra questi apparenti sprazzi di normalità: ma tra il freddo di un Natale come gli altri e l’ennesimo sacco di carbone da consegnare una dissonanza si fa sempre più forte e persistente, un rumore di fondo disturbante che cambia ogni cosa e che coincide con l’esatto momento in cui Bill entra in contatto con le suore e ciò che fanno. A riaffiorare saranno vecchi traumi e ricordi terribili, di quelli che non si possono più ignorare, di quelli che ti mettono faccia a faccia con una normalità che tanto normale non è.
Tim Mielants porta in scena il romanzo di Claire Keegan, muovendosi con pacatezza tra due linee temporali che vengono fatte convergere l’una sull’altra, influenzandosi e diventando un tutt’uno. Poche parole, silenzi interminabili ma significativi e tante cose che sembrano muoversi sullo sfondo ma riescono sempre a catturare l’attenzione. Il finale sospeso nel vuoto lascia un po’ interdetti, ma è perfettamente in linea con un film a cui basta davvero poco per raccontare qualcosa di davvero importante.
Tanti silenzi per uno spaccato di tempi che sembrano lontani ma non lo sono poi tanto: Piccole cose come queste racconta l'Irlanda e lo scandalo delle Case Magdalene. Da guardare.
#Cinema #CineSky #RecensioniFuoriTempo
Lucrèce 1943 Léo Joannon
#EdwigeFeuillère
..El amor es un juego de niños
#FimSky #CineSky
Gojuman-nin no usan(1963)/legacy of The 500,000 único film dirigido por Toshirô Mifune
Una suerte de tesoro de sierra madre,que a cada nueva visión me gusta más
El tesoro oculto de Mifune #FilmSky #CineSky
#ToshiroMifune #BOTD
que la intriga.La complicidad y alquimia entre un #AudieMurphy, en las antípodas del Bogart rotundo y tajante (varias veces le señalan "su carita de bueno)una #PatriciaOwens (el mismo año que la 1° versión d la mosca.)Y dos secundarios d lujo:Eddie Albert y el eterno Everett Sloane
#FilmSky #CineSky
montaje es el momento, lingüísticamente arbitrario del cine ,y por lo tanto la libertad del cine
Pier Paolo #Pasolini #CineSky
Backdrop for 'Psycho-Pass: Providence'. Against a dark blue/green background with a digital static texture, the three of the main characters stand grouped on the right. From the left, Shinya Kogomi, a tall spiky-haired young man in a black shirt and jeans with a cigarette in one hand, holding his coat with the other. Next to him, Akane Tsunemori, a short-haired young woman in a dark suit holds a gun up. Beside her, Nobuchika Ginoza, a taller man in a dark suit and tie holds a large gun with both hands.. The title 'PSYCHO-PASS' appears in large distressed white lettering on the left, with 'PROVIDENCE' in smaller capitals beneath.
Now watching:
'Psycho-Pass: Providence' (PSYCHO-PASS サイコパス PROVIDENCE)
- directed by Naoyoshi Shiotani
- written by Makoto Fukami, Tow Ubukata, Gen Urobuchi (Original story)
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#psychopass - #naoyoshishiotani - #anime #animesky - #cinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt
e.t. l’extra- terrestre steven spielberg (1982)
Pochi registi, nel corso della loro carriera, sono stati capaci di riceve apprezzamenti unanimi da pubblico e critica e ancora di meno sono i film capaci di raggiungere questo traguardo quasi impossibile. Steven Spielberg in questo è sempre stato una miniera d’oro e il suo E.T. resta uno dei film più apprezzati e amati di tutti i tempi. Il motivo è presto detto e sta tutto nel perfetto equilibrio di una storia che sa essere emozionante, drammatica, genuinamente divertente, misteriosa e ricca sotto ogni punto di vista. Quella dell’extraterrestre che arriva sulla terra e si lega indissolubilmente a un piccolo bambino e alla sua famiglia è una vicenda carica di significati profondi, che parla dell’innocenza della giovinezza e del cinismo degli adulti e di quanto l’età che passa ci renda tutti più cinici e cattivi.
Spielberg proietta nel film parte del suo vissuto, del rapporto conflittuale coi genitori, tra padre assente, divorzi, adulti imbecilli e bambini che devono crescere e maturare molto prima di quanto dovrebbero. Ma al di là dei suoi significati più profondi E.T. racchiude in se tutta l’essenza del grande blockbuster americano anni’80, quel connubio perfetto tra periferia americana, villette a schiera, bambini in bicicletta, avventure inenarrabili e tanto divertimento; alla semplicità della storia si unisce un’impianto scenico ed effetti speciali di alto profilo, nonché la mano di un regista bravo come pochi a regalare le giuste atmosfere ad ogni inquadratura.
Un film che ha segnato un’epoca, iconico quasi in ogni scorcio, con dialoghi memorabili e un equilibrio d’intenti capace di suonare le giuste corde degli spettatori, adulti o bambini che siano. Una magia che pochi film sono stati in grado di ottenere: ma quelle rarissime volte in cui tutto è al posto giusto il risultato non può che essere incredibile.
Un film che non si può non amare, soprattutto se lo si vede da piccoli. La maestria di Spielberg unita a una storia immortale e senza tempo. Indimenticabile.
#Cinema #CineSky #RecensioniFuoriTempo #FilmFuoriTempo
Cuando #PeterBogdanovich le expresó a #OrsonWelles que la edad de oro del cine duró 50 años de 1912 a 1962 y le mostró su pesar por la desaparición del mejor cine, este le contestó: ¿Pues qué querías?¡El apogeo del renacimiento sólo duró 60 años!
#cineSky
#SimoneSimon en los test para protagonizar Five Graves to Cairo(cinco tumbas..1943) "en una secuencia llegue a recibir 120 latigazos ante la mirada sádica de #Billywilder para después el papel fuera a parar a #AnneBaxter" 🤔
#FilmSky #CineSky
anatomia di una caduta Justine Triet (2023)
La Palma d’Oro a Cannes del 2023 è un dramma familiare travestito da legal thriller, capace di affrontare con precisione chirurgica tematiche difficili, raccontando complesse dinamiche familiari e problematici rapporti di coppia. Le ambizioni del film di Justine Triet si rivelano sin da subito altissime: a parlare è certamente “il caso”, dove un uomo cade dall’ultimo piano di casa sua e viene ritrovato morto dal figlio; ma ad essere scandagliate sino al più piccolo dei dettagli sono le cause “più intime” che hanno portato al decesso, dal rapporto difficile con la moglie, passando per il figlio disabile, sino ad arrivare ai fallimenti personali.
A partire dal dilemma esistenziale tra omicidio e suicidio, “la caduta” da analizzare assume significati notevoli e piuttosto ampi: più che raccontare come l’uomo è morto si cerca di capire il perché, di analizzare la “sua” caduta personale e gli inciampi di una vita piena di ostacoli, difficoltà e problemi. Come nei gialli più riusciti, il film parte dal fatto assodato, aggancia lo spettatore con “il mistero” e lo conduce per mano in un intricato puzzle ricco di dettagli sempre più interessanti ma senza soluzione.
Per Anatomia di una Caduta, infatti, non è tanto importante la verità, quanto piuttosto raccontare il dramma dei suoi personaggi, parlare con libertà di dinamiche complesse, provando a usare un punto di vista femminile, quello di una moglie accusata ma anche vittima. L’aula di tribunale, con le sue testimonianze, le sue arringhe e le sue rivelazioni è il palco perfetto per dissezionare e raccontare “una famiglia” nel modo meno tradizionale possibile, permettendole di confrontarsi con un presente dove la modernità di vedute e pensiero è ancora nient’altro che una facciata di comodo.
Anatomia di una Caduta è un giallo atipico, un vero e proprio processo alla società moderna, alle sue storture e al modo in cui vengono viste e giudicate.
#Cinema #CineSky #RecensioniFuoriTempo
Backdrop for 'New Rose Hotel', featuring a near-black background overlaid with streams of binary code, the three faces of the main characters - played by Christopher Walken, Willem Dafoe and Asia Argento - are arranged on the left in deep blue monochrome, also partially overlaid with the code. On the right, the title 'New Rose Hotel' is rendered in large chrome metallic lettering with a purple-blue glow and an angular, Japanese-influenced style. The overall mood is dark and cyberpunk.
Now watching:
' #NewRoseHotel '
directed by Abel Ferrara
written by #AbelFerrara, Christ Zois, #WilliamGibson (Short story)
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- with Christopher Walken, Willem Dafoe, Asia Argento, Annabella Sciorra, Yoshitaka Amano
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#nowwatching - #cinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt
Korean backdrop for 'Three Billboards Outside Ebbing, Missouri', featuring three empty billboard frames seen from behind, across a flat rural landscape, with a lone police car with flashing lights on the road before them, against a dark cloudy sunset sky. In the upper left, three portrait shots of the main characters - two in police uniform - are each framed within the map outline of the state of Missouri. On the upper right, a Missouri state outline appears in orange neon-style, alongside the Korean title 쓰리 빌보드 in large dark teal and burnt orange lettering, and the full English title below in retro style.
Recently watched:
'Three Billboards Outside Ebbing, Missouri'
- written and directed by Martin McDonagh
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- with Frances McDormand, Sam Rockwell..
#threebillboardsoutsideebbingmissouri #threebillboards - #martinmcdonagh - #nowwatching - #cinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt
You can't outrun the war you brought home. 🥃 Watch Michael Imperioli in #BetweenWars. Buy or Rent Tonight! disruptentertainment.com/our-films/between-wars
#CineSky #MovieRecommendations #SopranosFans