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#CineSky
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Les Valseuses
#BertrandBlier Estimulante y desesperada
,anticonformista y provocadora vino a sacudir en 1973 el panorama cinematográfico por su audacia con un soberbio trío de actores
#GérardDepardieu
#Miou-Miou
#PatrickDewaere
#FilmSky #CineSky

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Black and white backdrop for Bergman's 'Persona'. Two women's faces in close side profile, heads bowed and almost touching forehead to forehead, their features emerging from deep shadow against a pale grey background. The title 'PERSONA' appears in elegant white serif lettering at the top. The composition is intimate and psychologically intense, reflecting the film's themes of identity and duality.

Black and white backdrop for Bergman's 'Persona'. Two women's faces in close side profile, heads bowed and almost touching forehead to forehead, their features emerging from deep shadow against a pale grey background. The title 'PERSONA' appears in elegant white serif lettering at the top. The composition is intimate and psychologically intense, reflecting the film's themes of identity and duality.

Now watching:

'Persona'

- written and directed by Ingmar Bergman
_
- with Bibi Andersson, Liv Ullmann, Margaretha Krook, Gunnar Björnstrand
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#persona - #ingmarbergman - #nowwatching #firstwatch - #cinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt

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#CINESKY #ProphecieS
THX1138, G. Lucas, 1971.

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Hong Kong backdrop for 'Heat', featuring a white background. The Cantonese title 盗火線 in large fragmented letters filled with a cityscape texture dominates the left, below it five shadowy silhouetted figures stand dispersed, looking around. On the right, a composition of Robert De Niro, Al Pacino and the late Val Kilmer, all armed with rifles, positioned in a tense combat stance, with a glowing blue night cityscape visible below them.

Hong Kong backdrop for 'Heat', featuring a white background. The Cantonese title 盗火線 in large fragmented letters filled with a cityscape texture dominates the left, below it five shadowy silhouetted figures stand dispersed, looking around. On the right, a composition of Robert De Niro, Al Pacino and the late Val Kilmer, all armed with rifles, positioned in a tense combat stance, with a glowing blue night cityscape visible below them.

Now watching:

'Heat'

- written and directed by Michael Mann
_
- with Al Pacino, Robert De Niro, Val Kilmer, Jon Voight, Tom Sizemore.....
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#heat - #michaelmann - #nowwatching #firstwatch - #cinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt - #ripvalkilmer

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Backdrop for 'Sword of the Stranger' (ストレンジア). Against a deep red background, three characters are arranged dynamically - a ronin with a sword, a young boy, and a dog amid the ruins of a building. The title appears on the right in Japanese in white katakana and red kanji letters with the English subtitle in small white lettering beneath. The overall tone is intense and action-driven.

Backdrop for 'Sword of the Stranger' (ストレンジア). Against a deep red background, three characters are arranged dynamically - a ronin with a sword, a young boy, and a dog amid the ruins of a building. The title appears on the right in Japanese in white katakana and red kanji letters with the English subtitle in small white lettering beneath. The overall tone is intense and action-driven.

Now watching:

'Sword of the Stranger' (ストレンヂア 無皇刃譚)

- directed by Masahiro Andō
- written by Fumihiko Takayama
---

#swordofthestranger #sutorenjia - #masahiroando - #nowwatching #firstwatch - #anime #animesky - #cinema #asiancinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt

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Bonjour,
samedi

#MélanieThierry

Tralala(2021)
Arnaud Larrieu, Jean-Marie Larrieu

#FilmSky #CineSky

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blood simple

fratelli coen
(1984)

blood simple fratelli coen (1984)

Al loro esordio i Coen avevano già molto chiaro quale sarebbe stata la cifra stilistica del loro cinema: noir dalle atmosfere atipiche, con personaggi sopra le righe, comicità involontaria, equivoci a non finire, situazioni al limite del surreale e un potente magnetismo di fondo a pervadere ogni cosa. Blood Simple (Sangue Facile in italiano) fa proprio questo, piega le atmosfere del noir più classico e le fonde con una storia assurda, ai limiti del ridicolo, ma che finirà in un terribile bagno di sangue.

Al loro esordio i Coen avevano già molto chiaro quale sarebbe stata la cifra stilistica del loro cinema: noir dalle atmosfere atipiche, con personaggi sopra le righe, comicità involontaria, equivoci a non finire, situazioni al limite del surreale e un potente magnetismo di fondo a pervadere ogni cosa. Blood Simple (Sangue Facile in italiano) fa proprio questo, piega le atmosfere del noir più classico e le fonde con una storia assurda, ai limiti del ridicolo, ma che finirà in un terribile bagno di sangue.

Poche scene ma tutte perfettamente centrate, lunghe, ammalianti, cariche di una tensione inspiegabile ma affascinante: la storia è quella di un uomo che assolda un sicario per far fuori la moglie e il suo amante; tutto andrà a rotoli quando le cose - come c’era da aspettarsi - non andranno secondo piani, innescando una serie di conseguenze impreviste e un incalcolabile e inarrestabile effetto domino. A livello estetico sono le luci taglienti a farla da padrone, in un Texas che diventa cartolina buia e oscura, dove il nero pervade tutto e confonde. Gli eventi principali si svolgono di notte, dove niente è chiaro e ogni cosa può succedere.

Poche scene ma tutte perfettamente centrate, lunghe, ammalianti, cariche di una tensione inspiegabile ma affascinante: la storia è quella di un uomo che assolda un sicario per far fuori la moglie e il suo amante; tutto andrà a rotoli quando le cose - come c’era da aspettarsi - non andranno secondo piani, innescando una serie di conseguenze impreviste e un incalcolabile e inarrestabile effetto domino. A livello estetico sono le luci taglienti a farla da padrone, in un Texas che diventa cartolina buia e oscura, dove il nero pervade tutto e confonde. Gli eventi principali si svolgono di notte, dove niente è chiaro e ogni cosa può succedere.

Blood Simple è un film di grande atmosfera, costruito come il più classico dei noir anni ’40 ma con un tono e un gusto ben più moderno e una consapevolezza diversa: in film del genere, quando si hanno le atmosfere giuste, non servono personaggi incredibili, femme fatale o storie complicate per fare centro, ma basta solo saper assemblare pochi elementi con le giuste atmosfere. Così anche la scena infinita dell’occultamento di un cadavere nei campi può diventare grande cinema e un film apparentemente assurdo può diventare una piccola e inestimabile perla.

Blood Simple è un film di grande atmosfera, costruito come il più classico dei noir anni ’40 ma con un tono e un gusto ben più moderno e una consapevolezza diversa: in film del genere, quando si hanno le atmosfere giuste, non servono personaggi incredibili, femme fatale o storie complicate per fare centro, ma basta solo saper assemblare pochi elementi con le giuste atmosfere. Così anche la scena infinita dell’occultamento di un cadavere nei campi può diventare grande cinema e un film apparentemente assurdo può diventare una piccola e inestimabile perla.

L'esordio dei fratelli Coen è un manifesto perfetto per capire il loro cinema e un modo che è loro e solo loro di concepire il genere noir e le sue atmosfere.

#Cinema #CineSky #FilmFuoriTempo #RecensioniFuoriTempo

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#Cinesky
Une affiche, un détail...
Alors?
Un indice: ¡No pasaràn!

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zootropolis 2


Bush, Howard 
(2025)

zootropolis 2 Bush, Howard (2025)

Animazioni al top, estetica varia e curatissima tanto nelle ambientazioni, numerose e peculiari, quanto nei numerosi animali antropomorfi che popolano il film e che sono capaci sempre di distinguersi e catturare l’attenzione. Una trama divertente e ben strutturata, tanta azione, tanti inseguimenti spettacolari e qualche colpo di scena ben assestato. I riferimenti al presente sono molto ben riusciti e fa piacere che un “film di massa” dell’America di oggi come questo parli con un coraggio non scontato di diversità, immigrazione, razzismo e odio, dando una risposta conciliante ma comunque significativa a chi racconta menzogne, costruisce muri e discrimina chiunque non sia come lui.

Animazioni al top, estetica varia e curatissima tanto nelle ambientazioni, numerose e peculiari, quanto nei numerosi animali antropomorfi che popolano il film e che sono capaci sempre di distinguersi e catturare l’attenzione. Una trama divertente e ben strutturata, tanta azione, tanti inseguimenti spettacolari e qualche colpo di scena ben assestato. I riferimenti al presente sono molto ben riusciti e fa piacere che un “film di massa” dell’America di oggi come questo parli con un coraggio non scontato di diversità, immigrazione, razzismo e odio, dando una risposta conciliante ma comunque significativa a chi racconta menzogne, costruisce muri e discrimina chiunque non sia come lui.

L’unico problema, di non poco conto, di questo Zootropolis 2 è il primo capitolo di dieci anni fa. Questo sequel non è nient’altro che una riproposizione esatta delle stesse, identiche dinamiche. I personaggi affrontano nuovamente gli stessi problemi, evolvendosi esattamente come già era capitato nel 2016: anche la trama sembra svilupparsi quasi allo stesso modo, non cambiando di una virgola tutto ciò che aveva funzionato.

L’unico problema, di non poco conto, di questo Zootropolis 2 è il primo capitolo di dieci anni fa. Questo sequel non è nient’altro che una riproposizione esatta delle stesse, identiche dinamiche. I personaggi affrontano nuovamente gli stessi problemi, evolvendosi esattamente come già era capitato nel 2016: anche la trama sembra svilupparsi quasi allo stesso modo, non cambiando di una virgola tutto ciò che aveva funzionato.

La Disney di oggi è questa: in attesa di poter tornare a raccontare qualcosa di originale, si cerca di massimizzare i profitti ridando in pasto al pubblico idee sicure e ben poco rischiose. Una scelta cosciente e calcolata, che ha dato vita a un classico d’animazione di buona qualità baciato da un successo clamoroso. Quando le idee sono buone il risultato non può che essere questo: peccato che il 2016 è passato da un pezzo.

La Disney di oggi è questa: in attesa di poter tornare a raccontare qualcosa di originale, si cerca di massimizzare i profitti ridando in pasto al pubblico idee sicure e ben poco rischiose. Una scelta cosciente e calcolata, che ha dato vita a un classico d’animazione di buona qualità baciato da un successo clamoroso. Quando le idee sono buone il risultato non può che essere questo: peccato che il 2016 è passato da un pezzo.

Zootropolis 2 è un ottimo film d'animazione, ma solo se non avete mai visto il primo capitolo del 2016. Un sequel che non aggiunge davvero nulla di nuovo.

#Cinema #CineSky #RecensioniFuoriTempo

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Now watching:

'Green Snake' (青蛇)

- written and directed by Tsui Hark
- Lilian Lee (Novel)
___
- with Maggie Cheung, Joey Wong, Wu Hsing-kuo.......
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#greensnake #chingse - #tsuihark - #nowwatching #firstwatch - #cinema #hkcinema #asiancinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt

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Si #FritzLang abominaba del formato,con la famosa frase de que sólo ."..servía para filmar serpientes",este western es la "respuesta" de #AnthonyMann que filma seres humanos moviéndose como serpientes #FilmSky #CineSky #WesternSky

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El camino de la vida 1931(Putyovka v zhizn/Road to Life)

#NikolaiEkk

Es obvio que el primer film sonoro soviético es una obra de propaganda,pero si se hace un esfuerzo es un film apasionante
No tantos films de propaganda o no, pueden decir eso
#FilmSky #CineSky

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Italian poster for 'Blue Velvet'. In deep blue tones, a woman's legs in black stockings and suspenders are shown from the front, shes leaning backwards over what appears to be a pool table. Her ankles are bound to a metal bar with rope. On the right, a billiard ball drips blood onto the floor. The title 'Velluto Blu' appears in large white cursive lettering, with '(Blue Velvet)' in smaller text beneath. The overall composition is deeply unsettling, reflecting the film's dark and disturbing themes.

Italian poster for 'Blue Velvet'. In deep blue tones, a woman's legs in black stockings and suspenders are shown from the front, shes leaning backwards over what appears to be a pool table. Her ankles are bound to a metal bar with rope. On the right, a billiard ball drips blood onto the floor. The title 'Velluto Blu' appears in large white cursive lettering, with '(Blue Velvet)' in smaller text beneath. The overall composition is deeply unsettling, reflecting the film's dark and disturbing themes.

Now watching:

'Blue Velvet'

- written and directed by David Lynch
___
- with Kyle MacLachlan, Isabella Rossellini, Dennis Hopper, Laura Dern, Dean Stockwell
___

#bluevelvet - #davidlynch - #nowwatching #firstwatch - #cinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt

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Stavisky (1974) de #AlainResnais entre otras consideraciones un film de una extrema elegancia que a través el retrato de un estafador con carisma denuncia las conductas de los medios políticos
#FilmSky #CineSky

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Illustrated poster in the classic Indian hand-painted style for 'Sangram' (संग्राम), directed by Gyan Mukherjee, starring Ashok Kumar and Nalini Jaywant. On the right is the head of a man with a bleeding wound, hes aiming a revolver directly forward, his expression intense. On the upper left is the title card and behind it a dark night cityscape faintly visible. The title 'Sangram' appears in red cursive lettering in English, with Hindi (संग्राम) and Urdu script below. Actor names appear in a yellow banner at the bottom. The overall atmosphere is of tense noir.

Illustrated poster in the classic Indian hand-painted style for 'Sangram' (संग्राम), directed by Gyan Mukherjee, starring Ashok Kumar and Nalini Jaywant. On the right is the head of a man with a bleeding wound, hes aiming a revolver directly forward, his expression intense. On the upper left is the title card and behind it a dark night cityscape faintly visible. The title 'Sangram' appears in red cursive lettering in English, with Hindi (संग्राम) and Urdu script below. Actor names appear in a yellow banner at the bottom. The overall atmosphere is of tense noir.

Now watching:

'Sangram' (संग्राम)

- written and directed by Gyan Mukherjee
---
- with Ashok Kumar, Nalini Jaywant, Nawab, Shashi Kapoor....
---

#sangram - #gyanmukherjee - #nowwatching #firstwatch - #cinema #hindicinema #indiancinema #bollywood #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt

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Japanese backdrop for 'Project Hail Mary' (プロジェクト・ヘイルメアリー). Against a stunning motion-blurred background of streaking orange, red and purple light suggesting extreme speed through space, an astronaut in a red spacesuit drifts in the lower left, tethered by a red cord to a spacecraft partially visible in the upper right corner. The Japanese title appears in large bold white lettering in the lower right, with the smaller subtitle プロジェクト above it. The overall composition conveys a breathtaking sense of vastness and velocity.

Japanese backdrop for 'Project Hail Mary' (プロジェクト・ヘイルメアリー). Against a stunning motion-blurred background of streaking orange, red and purple light suggesting extreme speed through space, an astronaut in a red spacesuit drifts in the lower left, tethered by a red cord to a spacecraft partially visible in the upper right corner. The Japanese title appears in large bold white lettering in the lower right, with the smaller subtitle プロジェクト above it. The overall composition conveys a breathtaking sense of vastness and velocity.

Now watching:

'Project Hail Mary'

- directed by Phil Lord, Christopher Miller
- written by Drew Goddard, Andy Weir (Novel)
- with Ryan Gosling, Sandra Hüller
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#projecthailmary - #phillord #christophermiller - #nowwatching #firstwatch - #cinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt

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...Sic transit gloria mundi
#RogerCorman
#Poe
#FilmSky #CineSky

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Soy borracho
soy rocker
soy comunista
#AkiKaurismaki
#CineSky

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Backdrop for 'Clue'. Against a dark diamond-patterned floor, six arms emerge surreally from a central knot, each hand clutching a potential murder weapon - a knife, a wrench, a revolver, a candlestick, a rope and a lead pipe. The title 'Clue' appears in large light grey lettering on the left. The surreal composition cleverly references all six of the board game's iconic weapons in a single striking image.

Backdrop for 'Clue'. Against a dark diamond-patterned floor, six arms emerge surreally from a central knot, each hand clutching a potential murder weapon - a knife, a wrench, a revolver, a candlestick, a rope and a lead pipe. The title 'Clue' appears in large light grey lettering on the left. The surreal composition cleverly references all six of the board game's iconic weapons in a single striking image.

Now watching:

'Clue'

- directed by Jonathan Lynn
- written by Jonathan Lynn, John Landis (Story), based on the board game Cluedo
---
- with Tim Curry, Eileen Brennan, Madeline
---

#clue #cluedo - #jonathanlynn - #nowwatching #firstwatch - #cinema #cinesky #filmsky #moviessky - #letterboxd #trakt

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La particular muerte y resurrección del gran #Totò

Due cuori Fra le belve 1945(aka Totò nella fossa del león)
Giorgio Simonelli
#FilmSky
#CineSky

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scarface

brian de palma
(1983)

scarface brian de palma (1983)

Superficialmente Scarface può sembrare la classica storia del piccolo criminale che diventa grande, viene inebriato dal potere e finisce per esserne distrutto. In parte è effettivamente così: quella scritta da Oliver Stone è la storia del cubano Tony Montana, della sua ambizione e del modo in cui la droga che lo ha reso ricco e potente lo ha privato di ogni affetto e distrutto. Ma in questo film c’è tanto di più: c’è innanzitutto la voglia di calarlo nella realtà del tempo e di renderlo verosimile.

Superficialmente Scarface può sembrare la classica storia del piccolo criminale che diventa grande, viene inebriato dal potere e finisce per esserne distrutto. In parte è effettivamente così: quella scritta da Oliver Stone è la storia del cubano Tony Montana, della sua ambizione e del modo in cui la droga che lo ha reso ricco e potente lo ha privato di ogni affetto e distrutto. Ma in questo film c’è tanto di più: c’è innanzitutto la voglia di calarlo nella realtà del tempo e di renderlo verosimile.

Brian De Palma ha dato vita a un film profondamente e innegabilmente politico, una sorta di specchio della Miami (e degli Stati Uniti) dei primi anni ’80, dove la criminalità organizzata, le forze dell’ordine e il potere politico andavano di pari passo, mossi da fiumi di denaro e dal business della droga, formalmente combattuto ma segretamente spalleggiato e assecondato. I personaggi raccontati sono i figli di questo sistema distorto: Tony è un immigrato in cerca di fortuna, irretito dai soldi facili e dal potere e disposto a tutto pur di fare strada; la sua è sin da subito una parabola di distruzione e perdita, un fuoco che si accende velocissimo e brucia con vigore tutto ciò che gli sta attorno, finendo per non lasciare più nulla se non cenere.

Brian De Palma ha dato vita a un film profondamente e innegabilmente politico, una sorta di specchio della Miami (e degli Stati Uniti) dei primi anni ’80, dove la criminalità organizzata, le forze dell’ordine e il potere politico andavano di pari passo, mossi da fiumi di denaro e dal business della droga, formalmente combattuto ma segretamente spalleggiato e assecondato. I personaggi raccontati sono i figli di questo sistema distorto: Tony è un immigrato in cerca di fortuna, irretito dai soldi facili e dal potere e disposto a tutto pur di fare strada; la sua è sin da subito una parabola di distruzione e perdita, un fuoco che si accende velocissimo e brucia con vigore tutto ciò che gli sta attorno, finendo per non lasciare più nulla se non cenere.

Ma la cenere in questo film è la cocaina, che distrugge ogni cosa che tocca e la scia che accompagna il film è rossa come il sangue che, sin dalle prime battute, viene versato copioso. I capitoli di questa storia vanno a comporre un mosaico esagerato e potente che ha nella sparatoria finale il suo culmine e nella mitica frase “the world is yours” il suo beffardo e indimenticabile simbolo.

Ma la cenere in questo film è la cocaina, che distrugge ogni cosa che tocca e la scia che accompagna il film è rossa come il sangue che, sin dalle prime battute, viene versato copioso. I capitoli di questa storia vanno a comporre un mosaico esagerato e potente che ha nella sparatoria finale il suo culmine e nella mitica frase “the world is yours” il suo beffardo e indimenticabile simbolo.

Scarface è un capolavoro conosciuto e amato, una parabola criminale violenta e indimenticabile, ma anche il racconto profondamente politico di una società corrotta e senza possibilità di salvezza.

#Cinema #CineSky #RecensioniFuoriTempo #FilmFuoriTempo

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#CINESKY

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#CINESKY TOP💯 #Japanime #Cyberpunk

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piccole cose
come queste


Tim Mielants
(2024)

piccole cose come queste Tim Mielants (2024)

C’è il silenzio ovattato di un Irlanda lontana nel tempo ma molto più vicina a noi di quanto pensiamo; c’è la ripetitività dei piccoli gesti, quelli di vite semplici, umili, sempre uguali a loro stesse; c’è un paese ancorato alle sue millenarie abitudini e convinzioni; c’è un uomo, il carbonaio Bill, figlio traumatizzato di tutto questo mondo; c’è, infine, un convento, una Casa Magdalene dove giovani donne sole vengono sfruttate e maltrattate dalle suore.

C’è il silenzio ovattato di un Irlanda lontana nel tempo ma molto più vicina a noi di quanto pensiamo; c’è la ripetitività dei piccoli gesti, quelli di vite semplici, umili, sempre uguali a loro stesse; c’è un paese ancorato alle sue millenarie abitudini e convinzioni; c’è un uomo, il carbonaio Bill, figlio traumatizzato di tutto questo mondo; c’è, infine, un convento, una Casa Magdalene dove giovani donne sole vengono sfruttate e maltrattate dalle suore.

Piccole cose come queste si muove in silenzio tra questi apparenti sprazzi di normalità: ma tra il freddo di un Natale come gli altri e l’ennesimo sacco di carbone da consegnare una dissonanza si fa sempre più forte e persistente, un rumore di fondo disturbante che cambia ogni cosa e che coincide con l’esatto momento in cui Bill entra in contatto con le suore e ciò che fanno. A riaffiorare saranno vecchi traumi e ricordi terribili, di quelli che non si possono più ignorare, di quelli che ti mettono faccia a faccia con una normalità che tanto normale non è.

Piccole cose come queste si muove in silenzio tra questi apparenti sprazzi di normalità: ma tra il freddo di un Natale come gli altri e l’ennesimo sacco di carbone da consegnare una dissonanza si fa sempre più forte e persistente, un rumore di fondo disturbante che cambia ogni cosa e che coincide con l’esatto momento in cui Bill entra in contatto con le suore e ciò che fanno. A riaffiorare saranno vecchi traumi e ricordi terribili, di quelli che non si possono più ignorare, di quelli che ti mettono faccia a faccia con una normalità che tanto normale non è.

Tim Mielants porta in scena il romanzo di Claire Keegan, muovendosi con pacatezza tra due linee temporali che vengono fatte convergere l’una sull’altra, influenzandosi e diventando un tutt’uno. Poche parole, silenzi interminabili ma significativi e tante cose che sembrano muoversi sullo sfondo ma riescono sempre a catturare l’attenzione. Il finale sospeso nel vuoto lascia un po’ interdetti, ma è perfettamente in linea con un film a cui basta davvero poco per raccontare qualcosa di davvero importante.

Tim Mielants porta in scena il romanzo di Claire Keegan, muovendosi con pacatezza tra due linee temporali che vengono fatte convergere l’una sull’altra, influenzandosi e diventando un tutt’uno. Poche parole, silenzi interminabili ma significativi e tante cose che sembrano muoversi sullo sfondo ma riescono sempre a catturare l’attenzione. Il finale sospeso nel vuoto lascia un po’ interdetti, ma è perfettamente in linea con un film a cui basta davvero poco per raccontare qualcosa di davvero importante.

Tanti silenzi per uno spaccato di tempi che sembrano lontani ma non lo sono poi tanto: Piccole cose come queste racconta l'Irlanda e lo scandalo delle Case Magdalene. Da guardare.

#Cinema #CineSky #RecensioniFuoriTempo

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#CINESKY

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#CINESKY TOP💯 #Scifi hall of fame
📽️VF/SD576p/Remasterisé👇
m.ok.ru/video/104866...

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#CINESKY

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#CINESKY

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Lucrèce 1943 Léo Joannon
#EdwigeFeuillère

..El amor es un juego de niños
#FimSky #CineSky

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Gojuman-nin no usan(1963)/legacy of The 500,000 único film dirigido por Toshirô Mifune
Una suerte de tesoro de sierra madre,que a cada nueva visión me gusta más
El tesoro oculto de Mifune #FilmSky #CineSky
#ToshiroMifune #BOTD

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